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Malhação: Viva a Diferença 001
nije li čudno kako toliko verzija tebe postoji u ljudskim umovima? Neki te poznaju kao stidljivu osobu koja ne priča. Neki te doživljavaju kao dosadnu osobu koja neće da ušuti. Neki te vide hladnom i zlobnom, drugi te smatraju brižnom i ljubaznom.
20471120 Timeline
Translation:
20471120inc was founded in 1992 by Masahiro Nakagawa at LICA with the concept of "Art, Mode, Character"
1993
Directly managed stores open in Osaka and Tokyo
1994
Tokyo collection starts
1995
Brand character “HYOMA” appears in the collection
1997
Paris collection starts
1998
Received the Newcomer Award at the Fashion Awards sponsored by Mainichi Shimbun.
1999
Nakagawa’s project “TOKYO RECYCLE PROJECT” has started (The project has since continued, In 2001, he went on a world tour that included stops in New York, Hong Kong, and Yokohama. Participated in a festival at the Smithsonian Institution in 2002)
the year of 2000
“PAPER” starts as a baby brand for recycling project
2001
In charge of costume design for the opening ceremony of the 2001 East Asian Games hosted by the Olympic Games. A complex shop based on the concept of a recycling project opens in Daikanyama.
2003
Opening a shop focusing on basic lines in Jingumae Reopened Daikanyama shop
Julia Kristina Mueller
20471120 Composite Shop - Recycling is the theme:
“20471120 develops a “recycling project” that processes existing items and regenerates them: the store is located in Shibuya The first floor is the studio of the same project, the new brand PAPER and the 2nd floor is the 20471120 line and atto goods. There is also a cafe and a bar open until midnight. It is a uniuqe space that combines clothing food and art. “
Antonio Canova, "Ercole e Lica"
(1795-1815), gruppo scultoreo in marmo bianco (altezza 335 cm.), Galleria nazionale d'arte moderna, Roma.
IL MITO DI LICA
Lica, giovane araldo di Ercole, fu incaricato dall'eroe di recarsi dalla moglie Deianira per recuperare la sua tunica. Quest'ultima, gelosa del marito che in quel momento era innamorato di Iole, per riconquistarlo intrise la veste col sangue del centauro Nesso, ucciso in precedenza da Ercole, pensando che fosse un filtro d'amore, ignorando che in realtà era un potente veleno col quale il centauro voleva vendicarsi per la sua uccisione.
Indossata la tunica e impazzito per il dolore, Ercole pensò che ad avvelenarlo fosse stato l'ignaro Lica, che gliel'aveva consegnata, e lo scagliò nel mare d'Eubea dove venne tramutato in uno scoglio che prese il suo nome.
"Ed ecco che scorge Lica nascondersi sconvolto nell'anfratto
d'una rupe; con tutta la collera accumulata dal dolore:
"Lica," gli grida, "a te dunque devo questo dono mortale?
A te dovrò imputare la mia morte?". Quello, pallido, atterrito,
trema, balbettando attenuanti in sua difesa.
Mentre balbetta e cerca di abbracciargli le ginocchia,
Ercole l'afferra, lo fa roteare tre, quattro volte
e, con più violenza di una fionda, lo scaglia nel mare d'Eubea."
[Publio Ovidio Nasone, "Le metamorfosi", libro IX, versi 211 -218 ]
Il gruppo scultoreo ritrae l'episodio narrato nel libro IX delle Metamorfosi di Ovidio e precisamente il momento in cui Ercole sta per scagliare il povero Lica in mare.
" L'eroe appare in un momento di massima tensione muscolare, colto nell'atto di sollevare un piede dello sfortunato ragazzo, il quale invano oppone resistenza, aggrappandosi all'altare alle spalle dell'eroe e alla pelle di leone, abbandonata ai suoi piedi. Lica appare sollevato con forza da terra e sospeso in aria un attimo prima di essere scagliato nei flutti del mare.
Il gruppo, con la torsione ad arco dei due corpi nudi, sprigiona una grande intensità energica, che ha il suo apice nell'urlo disperato del fanciullo e nei tratti adirati di Ercole, incorniciato in una folta barba di ricci; l'eroe appare completamente nudo, se non per il sottilissimo velo che Canova utilizzò per ricoprire la massa dei muscoli." [Tratto dalla seguente fonte web:
it_wikipedia_org-wiki.Ercole_e_Lica] — presso Galleria nazionale d'arte moderna di Roma.