Mt. Curò
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Mt. Curò
#senderisme W/ @annagavaldaa 📷by: @withonehandnature #travesiapirenaica #pyrenees #outdoor #pyrénées #pirineos #senderismo #pnaltpirineu #nature #galiciacalidade #pizzococa #catalunya #valdiscalve #passodelcavallo #valbondione #lizzola #lombardia #lombardy #bergamo #topofthemountain #mountains #alpi #valseriana #mountain #montagna #montaña #adventure #orobie #outdoors #escursionismo
Cuore di carne - estratto cp12 Karma
«A quanto è Lizzola?» le chiede solleticandosi l’orecchio destro.
«Se non ricordo male, è sopra i milledue.»
«Ecco perché l’orecchio m’ha fatto plopt» sorride.
A mezzora dalla partenza da Clusone, parcheggia nel piazzale tra due grosse Jeep e la sua Mini sembra ancor più piccina. Si avviano su per una salita che porta alla passeggiata lungo la piana.
Arrivare in cima non è così semplice come sembrava all’inizio e, a metà strada nei pressi di una panchina che sembra stare lì apposta per la sosta, Andrea si ferma un attimo scoprendosi col fiatone.
Susina si gira e ride. «Stanco?» lo schernisce. «Non ti facevo così moscio» gli fa la linguaccia.
«A chi moscio?» Si mette a correre per prenderla, ma lei scappa.
Corre rapida come un pony!
«Non mi prendi» ride.
Appena la salita finisce, però Andrea la recupera veloce e l’acchiappa al volo. La solleva ancora in braccio. «Presa!»
Lei gli porta le braccia al collo e riprendono fiato fissandosi intensamente.
«Puoi mettermi giù, ora» dice lei arrossata. E Andrea si domanda se sia per la corsa o perché sono tanto vicini. La lascia scivolare piano e le prende la mano.
«Sempre dritto, immagino» dice indicando l’unico sentiero perso nello splendore del verde reso brillante dal sole, che oggi è magnifico.
È caldo e intenso, ma qui c’è una fresca brezza che arriva dal fiume Serio, che scorre cristallino alla loro sinistra, sotto dove sembra che le alte montagne s’incontrino per rinfrescarsi.
L’aria è profumata e gli entra nei polmoni come balsamo per l’anima.
Andrea passeggia con Susina, mano nella mano, e tutto è perfetto.
Anche gli sconosciuti che incontrano; sono tutti sorridenti e si salutano come vuole la tradizione in montagna. È bello salutarsi tra estranei col sorriso e un sonoro: “Buongiorno!”
È come spolverare lo zucchero a velo su una torta che si sa essere ottima.
Superano una casetta di sassi e lei indica di scendere nel prato per andare vicino al fiume, lo oltrepassano seguendo una diga bassa di pietre e poi risalgono dalla parte opposta.
Va diretta sotto un grosso pino. Poi, si gira e gli sorride.
«Eccoci. Ti piace? Avrei voluto portarti al Passo, ma è tardi.»
Andrea si avvicina e osserva il panorama. «Splendido!» risponde deciso nel vedere la perfetta alchimia di colori e di elementi che qui sembra risaltare maggiormente.
«E c’è un po’ di ombra, se hai troppo caldo» indica la zona sotto l’albero.
«Grazie, ma preferisco stare al sole.»
Lei allora fa due passi lasciandosi l’albero alle spalle e gli fa cenno di sedersi. «Arrivo subito» e va al fiume.
Andrea si siede nell’erba come un bimbo felice. E la guarda mentre si bagna le mani, il viso è rilucente dei bagliori cristallini che la rendono ancor più bella. Beve l’acqua facendola sgorgare dalla mano con la grazia di una dèa rimasta in incognito sulla terra.
Estasiato dalla visione, distende le gambe e affonda i palmi nella terra. Inclina appena la testa e sospira senza poter staccare gli occhi da quella visione.
Lei pone le mani a cucchiaio e corre subito da lui. «Vuoi?» gli chiede.
Lui inclina la testa all’indietro e apre la bocca. L’acqua gli scorre in bocca fresca e pura con una punta di speziato, di Susina. Poi, con le mani ancora bagnate, lei gliele passa sul viso e sui capelli.
E Andrea si rilassa completamente.
«Giù, sdraiati» gli dice. E lui esegue.
Si distende nel prato con le braccia e le gambe aperte. Lei gli si accoccola vicino, sente la sua testolina poggiarsi sulla spalla. Così la cinge appena sfiorandole il braccio ancora fresco e umido della sorgente. Lo sfiora delicato con l’indice, lei non dice nulla e sospira.
È morbida la sua pelle, seta calda carica di promesse.
Andrea fissa il cielo: è terso e sconfinato.
Il volto è solleticato dalle gocce che scivolano via per non farsi prendere dai raggi, che in breve s’intensificano avvolgendoli nell’abbraccio di un momento magico.
Il momento in cui sente che i suoi pezzi si stanno ricongiungendo: mente, cuore e corpo. Per un istante solo, sente che c’è un filo. E stringe Susina più forte, sperando che non lo scansi.
«È bello, qui, vero?» dice lei avvicinandosi di lato.
La mano che prima le accarezzava il braccio, ora le tocca la schiena. La sua maglietta è talmente sottile che sente le dolci gobbe delle vertebre una dopo l’altra.
Gira appena la testa e vede il suo volto. È vicino e poggia il mento sulla sua spalla.
«Sì, è bellissimo.» La fissa perdendosi nei suoi occhi scuri.
Se solo potesse avvicinarsi per baciarla, Andrea sa che metterebbe un piede in Paradiso. Ma tradirebbe la sua fiducia se lo facesse. Con immenso sforzo, le bacia solo la fronte e la stringe per darle il coraggio di aprirsi.
Lei appoggia la testa ancora su di lui e sospira. «Io ho un segreto…» accenna.
Lui resta in silenzio continuando a toccarle il viso.
«Vorrei confidarlo a te.» Si alza e si mette seduta. «Però mi devi giurare di non dirlo a nessuno.» Lo fissa inclinando le sopracciglia. Abbassa la testa e una tenda di capelli le chiude il viso. «Morirei di vergogna, altrimenti.»
Andrea le afferra le ciocche e gliele sposta indietro. «Giuro. Croce sul cuore, come quando eravamo piccoli. Va bene?» le dice segnandosi il petto.
Lei annuisce e prende fiato. Due volte.
«È un po’ lunga, la cosa. Non so da dove cominciare.
Lizzola
SNOWREPORT Lizzola lower 0 cm, upper 150cm. lifts open 0 of 5 http://bit.ly/1G5UIsj #lizzola #snowreport #skiweather
Luce di un 2013 tramontato. #sunset #ski #lizzola (presso Rifugio 2 Baite Lizzola)