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Lo vuoi un palloncino? No, grazie. #it #penny #pennywise #derry #derrycity #maine #king #stephenking #ilre #lozio #kingsbook #kinglover #pennyétornato #stannostrettisottoilettisettespettriadentistretti #ballon #redballoon #red
Posted @withregram • @slow_food_italia «Un giorno è venuto qui a trovarci Vittorio Fusari. Chiacchierando, naturalmente di cucina, mi disse: “Anche se stai cucinando una semplice patata, il tuo lavoro come cuoca è quello di farne un gran piatto. Non cercare di fare chissà cosa, non pasticciare, ma valorizza il tuo ingrediente principale”. Questa frase me la ricorderò per sempre: è giusta». Greta Gemmi, cuoca del ristorante Al Resù a Lozio in Valle Camonica, nel bresciano, quel consiglio l’ha fatto suo al punto da venir premiata, a 24 anni, dalla guida #OsteriedItalia23 con il Premio Miglior Giovane Vittorio Fusari, in ricordo dello chef di cui in questi giorni ricorre il 3° anniversario della scomparsa. «Mi rispecchio molto in quel concetto e ancora oggi cerco di cucinare senza tanti fronzoli». Diretta, schietta come i suoi piatti e la montagna amatissima. «Abbiamo la fortuna, e in un certo senso la sfortuna, di trovarci a mille metri d’altitudine, in un paesino di 600 persone, se si sommano tutte le frazioni. Un territorio vasto che ci offre tanto: abbiamo dei terreni dove coltiviamo e alleviamo, e ciò che non riusciamo a produrre noi arriva da produttori che condividono la nostra stessa filosofia». Lavorano cioè nel rispetto della terra, difendono la montagna, ma non con uno spirito di chiusura, bensì di apertura al mondo, di scambio, di arricchimento. Cercano di farla rinascere. Nel 1978, i nonni di Greta aprirono un bar, poi divenuto un’osteria di quelle autentiche: bottiglia di vino, un mazzo di carte, i piatti cucinati con quello che c’era, «con i prodotti che la nonna raccoglieva e con le materie prime che le portavano le persone della zona». Poi, nel 2017, il bivio: «Non trovavamo personale a cui affidare la gestione della cucina, così abbiamo dovuto scegliere: o la prendevo in mano io o avremmo chiuso. Avevo diciannove anni, ho deciso di provare. All’istituto alberghiero avevo fatto tre stage, ma sono sincera: tanto l’ho imparato da sola, provando e riprovando, studiando sui libri». #gretagemmi #alresù #lozio #slowfood (presso Al Resù) https://www.instagram.com/p/CnRiD6ENg3y/?igshid=NGJjMDIxMWI=
#alresù #lozio #valcamonica #camuno #brescia #slowfood #gretagemmi #cantina #cantinabiodinamica #vinibiodinamici (presso Al Resù) https://www.instagram.com/p/COv43LNNHTS/?igshid=8zmbia5laggu
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