Sentiti libero di sentirti "free downloadable". Nuova strategia di divulgazione culturale (seconda parte)
Riflessione personale ed espansione agli altri settori: Quali sono i vantaggi? In prima istanza si nota solo la perdita di denaro che si ha non vendendo i CD, d'altro canto non si ha neanche la spesa per produrli. Durante il periodo finestra gli atisti come vivono mi direte? Se già affermati possono sfuttare la loro fama con serate, concerti, promozioni etc... Se, come la maggior parte degli artisti in free download, non si è conosciuti, si deve effettivamente trovare qualche altrenativa per entrate immediate. Sponsor piuttosto che altri lavori o serate e partecipazioni a eventi minori.
I veri vantaggi sono, però, la capillarità è l'immediata espansione del pubblico potenzialmente a tutto il mondo. Se produci buona musica il riscontro è immediato perchè le voci circolano e la notorietà aumenta esponenzialmente. Ci si espone a comlplimenti e critiche sulle quali si può migliorare. Ma cosa più importante: si fanno concerti mirati, evitando flop.
Si è parlato nei post precedenti della non commerciabilità delle emozioni. I concerti live sono il giusto compromesso per un'esperienza diversa che può remunerare i nostri idoli e che porta la loro arte sul palco. Si sottolinea così l'esigenza di fare quello che a loro più piace: suonare ed esibirsi.
"So where's the promlem?" (Quindi dov'è il problema?) Come dice Luca Lorenzoni nel suo libro "Semplicemente felice": l'uomo ha una paura innata del cambiamento. Quando nasciamo c'è il punto di rottura. Si esce da un luogo che per nove mesi è stato ovattato, forse un po' angusto, ma dove, al tirar di pugni e calci al ventre materno, si ricevevano in cambio carezze e calore; dove i suoni erano attenuati e la temperatura media era di 37 gradi. Poi si esce, e lo sbalzo termico di 15 gradi ti stende, sei a testa in giù e i polmoni espandendosi per la prima volta bruciano allucinantemente, ti schiaffeggiano per vedere se piangi e stai bene. Direi che non è il massimo! Da quel momento associamo dolore al cambiamento. Ci crogioliamo nell'apatia dell'abitudine. Non si deve cambiare perchè si è sbagliati, ognuno è già giusto così com'è, ma si può e si deve sempre migliorare."Il miglioramento è cambiamento".
Concludo finalmente parlando dell'espansione agli altri settori del concetto di free download. In data 17/5 è stata ospite al corso di "Rivoluzione Digitale", al "Politecnico" di Torino, l'illustre docente di Filosofia Politica all'"Università di Scienze Politiche di Pisa": Maria Chiara Pievatolo. (Potrete seguire la videolezione a breve sul sito del corso.) Ci ha trasmesso un messaggio davvero importante: la necessità di pubblicare le ricerche trovando nuove vie di distribuzione della cultura, preservando l'immagine del ricercatore, ondevitare che "entità superiori" controllino e imbavaglino le scoperte. Questo è un regresso culturale dovuto al non finanziamento e tutela di queste eccellenti personalità da parte dello Stato. (In realtà il fenomeno è più complesso ed eccellentemente esposto nella lezione).
Ma anche in questo campo sì è deciso di parlare di cambiamento, o forse ormai dovremmo dire miglioramento. Il boom dell'informazione che ci saremmo dovuti aspettare in questi ultimi 15 anni non è avvenuto. Come mai? La professoressa Pievatolo ci ha spiegato come alcuni esponenti del mondo culturale siano restii alla divulgazione del sapere su riviste Internet e blog che sarebbero magari meno note, ma decisamente più capillari e meno politicamente esigenti.
Si potrebbe creare, lei spiega, un filtro a livello di accreditazione una volta avvenuta la pubblicazione e non a monte, cosìcchè un'eventuale rivisitazione delle ricerche possa essere effetuata alla luce del sole e contestualmente a effettivi miglioramenti. La risposta in sordina è che le personalità, che dovrebbero garantirsi la tutela con l'espansione di pubblico, sono troppo confortate dalla loro sicurezza lavorativa, ma ahinoi, i tagli alla cultura si stanno facendo sentire e se dapprima si rimuove il personale amministrativo e di gestione degli ambienti, i prossimi saranno i docenti.
Niente personale, niente docenti, niente lezioni, niente cultura, nuove generazioni schiacciate dall'alto e vittime inconsapevoli. Docenti e studenti, questo è un appello: sfruttate la rete al massimo della sua potenzialità e non fate calpestare il vostro/nostro prossimo futuro!
Verga a questo punto ci parlerebbe delle conseguenze della "fiumana del progresso". Non diventiamo i "travolti" della situazione!