Ciao, come stai? Sei sempre di corsa. Ogni giorno mi guardi, lo stretto necessario e poi fuggi.
Stai un po' con me, è da un po' che non ci fermiamo a chiacchierare
$LAYYYTER
Cosimo Galluzzi

Janaina Medeiros
occasionally subtle

@theartofmadeline
NASA

#extradirty

shark vs the universe

pixel skylines

oozey mess
Lint Roller? I Barely Know Her
Xuebing Du
Sweet Seals For You, Always

⁂
Mike Driver
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DEAR READER
Claire Keane
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@jfranse
Ciao, come stai? Sei sempre di corsa. Ogni giorno mi guardi, lo stretto necessario e poi fuggi.
Stai un po' con me, è da un po' che non ci fermiamo a chiacchierare
il destino
ti mette in mezzo al cammino
nuove persone
possibili amici
e infiniti amanti
il destino
ti mette in mezzo al bivio
ti presenta nuove strade
canali inediti
sentieri non tracciati
corsie di sorpasso
e piazzali di sosta
il destino
ti procura occasioni
sogni a portata di mano
incubi da non realizzare
tranelli da non amare
indovinelli da intuire
ostacoli da neutralizzare
il destino
ti mette in mezzo al cammino
nuove persone
possibili amici
e infiniti amanti
ma la bellezza della vita
è che fa scegliere a te
chi deve andare
e chi può rimanerti accanto.
[Gio Evan]
www.gioevan.it
g i r l p o w e r
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Fanculo cazzo
ORIANA FALLACI, tratto da Insciallah(Milano, Rizzoli 1990).
È la molla della vita, il coraggio. Accendemmo il fuoco perché avemmo il coraggio. Uscimmo dalle caverne e piantammo il primo seme perché avemmo coraggio. Ci gettammo in acqua e poi in cielo perché avemmo coraggio. Inventammo le parole e i numeri, affrontammo le fatiche del pensiero, perché avemmo coraggio.
La storia dell’Uomo è anzitutto e soprattutto una storia di coraggio : la prova che senza il coraggio non fai nulla, che se non hai coraggio nemmeno l’intelligenza ti serve.
E il coraggio ha molti volti : il volto della generosità, della vanità, della curiosità, della necessità, dell’orgoglio, dell’innocenza, dell’incoscienza, dell’odio, dell’allegria, della disperazione, della rabbia, e perfino della paura cui rimane spesso legato da un vincolo quasi filiale.
Però esiste un coraggio che non ha niente a che fare con quei tipi di coraggio : il coraggio cieco e sordo e illimitato, suicida, che nasce dall’amore.
Non ha confini il coraggio che nasce dall’amore e per amore si realizza.
Non tiene conto di alcun pericolo, non ascolta nessuna forma di raziocinio.
Pretende di muovere le montagne e spesso le muove.
Yosemite National Park Inst @edraderphotography
Quod tibi deerit, a te ipso mutuare.
(Ciò che ti mancherà, prendilo da te stesso)
Catone il Censore
"Non pensare che io ci sia rimasta male per stanotte, non voglio il tuo numero nè lettere o cartoline e non ti voglio sposare, sappilo, e di certo non voglio bambini. E comunque vada, domani abbiamo vissuto oggi, e se ci dovessimo incrociare in futuro sarà meglio così!"
One day
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Quando ero alle medie, ogni bambino della classe doveva leggere un libro dalla biblioteca della scuola. Io ne scelsi uno a caso, parlava di una famiglia rimasta senza lavoro e obbligata quindi a inventarsi qualcosa per raccimolare denaro; alla fine affittano la camera della figlia che è costretta a trasferirsi in soffitta. La bambina decide di farlo diventare un vero e proprio rifugio colorato e personale, per cui, quel periodo che sarebbe stato così brutto per chiunque, finisce per diventare un periodo di crescita, che avvicina la famiglia, fa aguzzare l'ingegno e fa riscoprire la bellezza delle piccole cose.
Anni dopo ricordo ancora bene quel libro e la sensazione che mi diede. Col tempo ho cercato di crearmi un rifugio tutto mio, senza aver mai capito che sta tutto dentro di noi. Non è il posto che ti colora la vita, ma il modo in cui reagiamo ai singoli eventi a darci vita.
Mi è stato detto che la felicità non è facile perché richiedi impegno, dedizione, passione, volontà, coraggio, entusiasmo. È difficile perché quando non troviamo gioia nella vita bisogna remare contro il semplice sentire per riscoprire la nostra forza e sforzarsi fino alla fine per essere quella persona che ci fa bene.
Non è mica facile entusiasmarsi per le stesse piccole cose?
Non è mica facile andare contro ciò che ci fa più paura?
Non è mica facile perdere la propria comodità e rischiare?
Non è mica facile impegnarsi ogni giorno per ciò che vogliamo?
Non è mica facile dirsi la cruda verità su di sé e sugli altri?
Non è mica facile capirsi?
No, non lo è.
E ci abbandoniamo alla noia, all'abitudine, alla frustrazione, all'indifferenza, alla tristezza. E piano piano diventa sempre più difficile reagire a queste sensazioni negative. C'è chi si rassegna e chi ci reasce a tratti.
E poi ci sono le persone che hanno fatto della felicità una parte della propria vita, e ogni giorno, ci lavorano accettando la verità e impegnandosi per essere felici.
Perché essere felici è una scelta.
Mi sono accorta che ho paura a prendermi il mio tempo. Ho paura di essere abbandonata. Ho paura di non andar bene. Solo felice solo quando impongo la mia essenza agli altri, ma è spaventoso farlo per me. Questo perché rivedo in te quelle cose che io stimo, infatti ti stimo, ma non le rivedo in me ed è un guaio. Per questo piango sempre e sembro fragile, non per le cose che accadono, ma per quella che io vedo proiettata negli altri.
Che il mondo sia per te una finestra socchiusa, una di quelle finestre che basta una folata di vento e si spalancano e ti mostrano in un attimo tutto quello che c’è. Che ti possa bastare la tua immaginazione, certi giorni, perché non sempre arriva il vento e ci saranno voci che non avranno mai un volto, canzoni che non saprai mai quali cuori accarezzeranno, abbracci che è giusto che restino nascosti, allora dovrai fare da te. Che tu abbia la forza di scrivere, di dipingere, di creare qualcosa, qualsiasi cosa, che sia solo tuo. Qualcosa che poi, quando ti spezzeranno, perché succederà, perché succede sempre, ti possa tenere a galla. Un salvagente in mezzo a tanta solitudine. Che le crepe non ti spaventino troppo, e nemmeno gli squarci, i vuoti, i legami troppo sottili. Non ti può uccidere tutto quello che lascia filtrare un po’ di luce, non ti può distruggere, al limite ti aiuterà a vederci meglio. Che settembre non ti schiacci, con il suo carico di malinconia e aspettative spesso mal riposte, che uno poi si convince che la felicità sia nel fare le cose in tempo, in regola, nell’essere inseriti in questa società che sa bene come mascherarsi, sa bene come fingere, ma tu-ti prego-non ti dimenticare di quella che sei di fronte al mare.
Susanna casciani