Così doveva andare a finire...
«Meno male che è finita, non ne potevo proprio più.»
«Perché? Non sembravi annoiato.»
«Era una lagna, senza capo ne coda, avrei voluto alzarmi e andarmene dopo il primo atto.
«A me è piaciuto, il protagonista poi in modo particolare.»
«Perché è un bel fusto, voi donne vi fate sempre abbindolare da una bella faccia per non parlare del resto.»
«Che male c’è a guardare tutto quel ben di Dio? E tu? Dici che ti sei annoiato anche se so che l’attrice ti piace.»
«Mi piace, mi piace, ma stavolta era proprio noiosa, fredda, senza partecipazione, sembrava a volte che non si ricordasse la parte.»
«Sei il solito esagerato. … Che freddo! Dove abbiamo messo la macchina?»
«Qui da qualche parte, in fondo a questa strada?»
«Io so solo che era molto distante dal teatro, sta a vedere che non ci ricordiamo più dove l’abbiamo messa.»
«Non dicevi che avevi il senso dell’orientamento?»
«Sì, ce l’ho il senso dell’orientamento, ma di sera al buio…»
«Orientamento solo di giorno. … Senti perché già che ci siamo non ci fermiamo a mangiare qualcosa fuori?»
«E si, lo spettacolo iniziava alle otto e mezzo e non ho fatto in tempo a cenare.»
«Ora che ci penso anche io mangerei qualcosa volentieri, sono arrivato direttamente dall’ufficio…»
«Allora cerchiamo un ristorante o una pizzeria?»
«Ti ricordi quella in cui siamo andati quella sera che siamo venuti in centro…?»
«Mai venuti in centro a cena di sera in pizzeria.»
«Ma sì dai… Quella volta…»
«Ci sarai venuto con qualcun altro, o altra.»
«Boh? Forse con Pacini, il mio collega.»
«O con la Bigazzi, la tua collega.»
«Mai stato fuori con la Bigazzi, così segaligna.»
«Ma se dicevi che era una ragazza così in gamba, brava, servizievole, una segretaria perfetta.»
«Si perfetta come segretaria, ma mica per andarci a mangiare una pizza, e poi è sposata… Con due figli, poi.»
«Allora cerchiamo questo ristorante? Ce ne sarà bene qualcuno aperto in zona.»
«Guardo su Google Cerco ristoranti in zona. Ma non allontaniamoci troppo dalla macchina.»
«Nooo. Allora hai guardato?»
«Si sto guardando, abbi pazienza.»
«Pazienza. Come sei lungo! Ho freddo!»
«Ho visto la macchina! Siamo arrivati alla macchina! Che si fa?»
«Cosa vorresti dire con quello sguardo? Smetto di cercare?”
«Andiamo a casa, forse è meglio che andarci a impelagare in qualche posto che non conosciamo.»
«Che bel calduccio. pantofole e dieci minuti di divano non me li toglie nessuno. Abbiamo fatto bene a tornare.»
«Ora però dobbiamo mangiare qualcosa. Io non mi metto certo a cucinare gli spaghetti di mezzanotte! Che dici pizza?»
«Pronto vorrei ordinare una pizza, anzi due.»