La figlia di Beppe Grillo lo fa ruock
Settimana scorsa è passata quasi inosservata la notizia della prima uscita discografica di Luna Grillo, la figlia del Beppuccio nostro nazionale. Ora non è che ci sia la voglia di far prendere a questo fantastico blog a tema musicale una deriva politica, però ci teniamo davvero tanto a dare comunque il giusto risalto al debutto discografico alla prole del Dvce 2.0 -- ops, battuta dalle tinte forse un pochino politiche, ma vabbè. Luna è la primogenita nata, nel 1980, dal matrimonio di Beppe Grillo con la sua ormai ex prima moglie Sonia Toni, dalla quale si è separato per convolare a nozze nel '96 con Parvin Tadjk, figlia di uno di quei imprenditori iraniani che importano tappeti persiani, e a cui quindi non mancano i big money. Tornando a noi, l'annuncio del disco -- ammesso che di annuncio si possa parlare, visto che si è trattato piuttosto di una specie di premessa, sulla scia di boh, che ne so, Thom Yorke? -- da parte della nostra Grilla è avvenuto in compagnia di nientepopodimeno che Andrea Diprè, il quale, in uno dei suoi caratteristici video, si è poi lasciato andare in uno dei suoi anticlimax dal sapore trash, trasformando l'intervista in uno dei suoi tipici incontri dai tratti inconfondibilmente catafratti e sibaritici, o almeno così si fa per dire. In caso non conosciate il personaggio di Diprè vi consiglio di approfondirlo unicamente se siate attratti verso il marcio, il putrescente, il malsano eccetera. Comunque, il debutto discografico della Grilla non è un vero e proprio album; si tratta bensì di un ep, un extended play intitolato Rex mida composto di cinque brani. Purtroppo il sottoscritto non è riuscito a trovare l'intero disco per intero, ma solo il suo singolo di debutto, e cioè una cover in salsa rock di un In da club, pezzo di 50 cent, a cui ha poi allegato anche un videoclip tinteggiato da un trash, a mio modo di vedere, fino ad oggi inusitato. Purtroppo, in virtù della parziale visione del prodotto Rex mida, sarebbe poco corretto esprimere un parere al riguardo di questo debutto, ed è un vero peccato, visto che, facendo riferimento al suo papy, la Grilla ha dichiarato che: «nel mio sound porto la stessa sua grinta e lo stesso suo carisma».
Luna Grillo - In da club (rock version)
Black bamba














