“L’Europa ha conosciuto sviluppo e crescita con la guerra. Sempre. Ora è finito questo strano periodo di pace. Siamo nel post-pacifismo. Tutti, a partire dalla Germania, hanno voltato pagina e si riarmano. Gli uomini amano la guerra, le donne amano i guerrieri. Il pericolo della guerra nucleare non c’è, perché i russi non vi ricorreranno mai. Io ho fatto tre guerre. E’ stata un’esperienza bellissima e invito gli italiani a considerarla”.
Ho letto sul blog di Piera Ventre che queste impressionanti considerazioni sono di quel guerrafondaio di Edward Luttwak, politologo rumeno naturalizzato statunitense. Leggendole mi è venuto in mente questo mio testo qua di qualche anno fa.
(Breve monologo che si vorrebbe letto dall’imperiosa voce di Edward Nicolae Luttwak.)”Ah, bro’, the beautiful days, i bei tempi che si andav
Va be', questo bellicismo d'accatto statunitense di certo non giustifica l'invasione russa dell'Ucraina. Mi fa solo sentire più preoccupato nel constatare che, dopo due guerre mondiali e le sofferenze e i disastri di centinaia e centinaia di conflitti armati internazionali, c'è ancora chi crede che si possano risolvere i problemi a suon di bombe.
Sarebbero bello che tutti questi amanti dei corpi crivellati e spappolati si trasferissero su un'isola deserta a rivivere questa "esperienza bellissima" a colpi di clava.