Stanotte ho fatto un sogno molto reale e forse anche lucido. Eravamo insieme a casa mia, tu ti sei messo a disegnare sul divano a fare delle animazioni e io che ti chiedevo come cavolo ci eri riuscito, mentre tutta contenta ti spingo verso la camera per farti vedere i miei nuovi pantoni. Indossavi una maglia grigia e i capelli ti erano ricresciuti un po'. Prendo i pennarelli e te li mostro, sperando un po' (per quel che costano) che non avessi voluto utilizzarli. Ti faccio vedere anche quelli più scrausi, dicendoti che in tutto questo tempo ho sempre voluto farti vedere i miei disegni; in quel momento avevo un milione di cose da dirti e da chiederti, ti guardavo e l'unica cosa che sentivo davvero di fare, è stata abbracciarti e dirti quanto mi eri mancato, quasi piangendo. Hai ricambiato il mio abbraccio, poi non ricordo quasi più niente. Ti dicevo qualcosa sul fatto che era solo un sogno, o forse che non volevo più vederti andar via, non so. So solo che stavo bene.