La prof ci mostra un commento di Natalia Ginzburg sull’arte del tradurre che più o meno fa: “Non si può tradurre bene se non ci s’innamora di quel che si traduce” e aggiunge civettuola: “Un’idea molto femminile, non trovate?”, al che insorge dagli ultimi banchi l’unico fiato maschile e borboglia: “Guardi che anche noi ci innamoriamo, eh?”
















