"Guarda, forza. Guarda."
Le ripeteva quella voce che probabilmente proveniva dallo specchio
"Affronta le realtá. Guarda cosa sei! Una palla enorme, guarda la tua faccia. Sei stata sfigurata dall'acido? Sei uno scherzo della natura"
E lei urlava contro quello specchio.
"Non urlare. Nessuno ti sente. Nessuno ti vuole. Non meriti di vivere"
E lei urlava ancora più forte per coprire quella voce
"Urla quanto vuoi."
Rideva la voce profonda
"Urla. Forza."
Rideva ancora, ma lei non urlava più
"Ti sei arresa? Ora ammetti la realtá?"
Lo specchio aveva ragione
"Guarda. I tuoi capelli spenti e piatti, oh e quella pancia e i fianchi...sembri una balena "
intanto le lacrime le attraversavano le guance
"Povera tua mamma...è una così brava persona e tu? Non fai altro che deluderla."
Era vero. Lei era un enorme delusione.
"Sei un errore."
Aveva ragione. Aveva maledettamente ragione. Aprì lo sportello e le vide, quelle avrebbero diviso il suo passato del suo futuro. Giù la prima, per essere così stupida, giù la seconda, per non essere belle, giù la terza, per essere una delusione, giù la quarta, per essere patetica, giù la quinta, per essere nata, giù la sesta, per aver sbagliato tutto. E mentre le forze lasciavano il suo corpo, lei guardò l'ultima volta lo specchio.
"Hai vinto tu"
gli sussurrò per poi spegnersi come una candela al vento.
-mery








