No, non è una strana creatura oscura, e nemmeno uno spaventapasseri animato. E` solo Tristran, che rovista come un Jarvey alla ricerca di qualcosa nel terreno, tant`è che quando fa quel gesto per scostarsi i capelli, alla Loghain finalmente spunta di nuovo il sorriso. Ripone la bacchetta in tempo per il saluto del secondino «Gringo!» replica, lasciando che l`amarezza sfugga dai tratti spigolosi «Cosa fai qui? Sei andato così male negli esami che stai pensando di darti all`eremitaggio? Non puoi vivere solo di carote, lo sai, vero?» ridacchierebbe appena, accucciandosi accanto a lui per tentare di dare una leggera testata con la tempia destra alla sua spalla sinistra ed ossuta «E` un botto che mi scappi, che hai fatto? Corsi accelerati di cultura nudista di Durmstrang assieme a Niall?»
quando lei dà segno di riconoscerlo lui si limita a mostrarle i denti in un sorriso che risulta particolarmente ferino «E meno male!» si accoda al suo dire iniziale riguardo al mangiare solo carote, le quali evidentemente non soddisfano i suoi gusti, divertito nonostante la smorfia schifata che per un attimo gli distorce i lineamenti altrettanto spigolosi «Boh, così» scrolla le spalle, giustificando la sua presenza lì con la solita indolenza «Volevo provare a fott-» fotografarmi «`na zucca da portarmi a casa. Ma non ci stanno…» soggiunge un po` dispiaciuto, volgendo uno sguardo intorno a sé tanto per assicurarsi di non essersele fatte scappare. Schiocca la lingua contro al palato, tornando poi a guardare Merrow con fare ironicamente indispettito «Intanto la cultura nudista di certo non la faccio con Niall. Ti pare?» di nuovo storce la bocca in un`espressione esageratamente schifata «Mah, comunque le solite cose. Fuggivo da quelli che volevano ripassare per gli esami» e qui le lancia un`occhiata furba ed eloquente, un attimo prima di inspirare una rumorosa sniffata d`aria, captando quel profumo di Amartance senza però riuscire ancora a individuarne la fonte.
«E che ne so. Di certo non ci sono molte ragazze che si spogliano volentieri come lui.» (…) «Ahh!» schiocca la lingua al palato «Ecco perchè, quindi» e si, l`occhiata eloquente la coglie, ma lei alla fine si ritrova con il fondoschiena per terra, lasciandosi ricadere all`indietro, li, nascosta tra le zucche acerbe con Goltraighe «La vuoi provare una sigaretta?» domanda così, a bruciapelo, con la stessa espressione come se gli avesse domandato se ha una gomma bollebollenti in tasca, da darle. Attende, l`espressione neutra ma a lui completamente rivolta.
Si libera il petto di un sospiro «Seh, un gran peccato…» constatando con aria di ironica delusione il fatto che le loro compagne non sembrino altrettanto bendisposte a spogliarsi. Di nuovo si attarda a fiutare vistosamente l`aria che lo circonda, puntando il naso per aria, ma prima che possa chiedere qualcosa… Merrow lo sorprende con quell`ultima domanda, in grado di fargli spalancare un poco gli occhio «Serio? Ce ne hai una?» la guarda in un misto di perplessità e ammirazione, alfine cedendo a un sorriso «Ovvio che sì!» catturato all`amo dalle trasgressioni proibiteh come qualsiasi tredicenne.
«Beh ma tu hai provato a chiederglielo?» alle compagne, di spogliarsi. Sta creando un mostro. «Magari sono timide, e tu sei il solito Troll, appunto, che le mette in imbarazzo! Ne devi scegliere una sola, io te l`ho detto ancora a San Patrizio! Se non le fai sentire speciali, niente cose speciali!» e fa pure le virgolette in aria, con quell`ultimo speciali rivolto con aria sorniona all`altro Grifondoro. Lo vede annusare l`aria, e capisce immediatamente cosa possa essere così interessante alle narici di Tristran «Ohi, ma sei diventato un crup da tartufo?» esistono? «Si che ce l`ho.» da brava ragazzetta angsty, eccola frugare nella sacca, tirando fuori niente popò di meno che un pacchetto di Merlino`s, oramai a metà del suo contenuto, aprendolo per aspettare che l`altro ne acchiappi una, per poi fare lo stesso avvicinandosi il contenitore alle labbra, afferrandone una con i denti e li bloccandola, a penzoloni tra le labbra, per poi sfoderare la bacchetta e pronunciare un «Flamòra» a denti stretti, con il chiaro intento di far diventare incandescente la punta del catalizzatore. Se ciò avvenisse, aspetterebbe di vedere l`altro imitarla, prima d`accendergli la Merlino`s con un «Mi raccomando, fai un bel tiro forte, a pieni polmoni, sennò dico a tutti che sei una mammoletta» ah, friendship is magic, they said. Sghignazza un poco, roca, per poi fare la stessa cosa con la sua sigaretta, ma decisamente tirando molto più piano. Se tutto fosse andato come dovuto, eccola liberare nell`aria una nuvoletta di fumo roseo, facendolo passare dalle narici come un drago innamorato.
il focus della discussione si sposta sulle compagne di classe e lui finge di indignarsi, graffiandole l`udito con un altro sonoro schiocco di lingua «Ti pare? Io sono un signor gentilmago! Sir Cadogan s`abbassa il capello quando mi vede» finge di vantarsi, ravviandosi i capelli con una mano. Ma il sorriso è di breve durata, dato che poi giunge la solita lezione di vita in grado di fargli borbottare con esasperazione «E che palle…» a denti stretti «Va bene, ho deciso» decreta all`improvviso, cercando di puntarle un indice sulla spalla «Spogliati tu» e sogghigna con un che di dispettoso, almeno finché il profumo della compagna non ci mette lo zampino, distraendolo «Boh, sentivo tipo un profumo di cioccolata… c`hai pure quella?» s`informa in tono casuale, mentre le scrocca una Merlino`s e fa in modo di accendere la propria contro la punta della bacchetta della Grifondoro. Solleva un angolo della bocca in un sorriso, accogliendo di buon grado la sfida «Mi sa che sei proprio te, la mammoletta» azzarda, indicandole con la propria sigaretta quella boccata di fumo così graziosamente rosa «E comunque mi devi spiegare come hai fatto a…» procurartele? Le parole gli muoiono in gola, impegnato com`è ad aspirare fin troppo fumo in una sola volta e rigettarlo tutto in pesanti colpi di tosse, sfumati di blu.
sentenzia tutta convinta, per poi sbottare a ridere a sentir nominare quel Sir Cadogan che dev`esser tutto suonato, se si leva il cappello dinnanzi a Goltraighe «E chi è, il tuo amico immaginario?» lo canzona ancora, prima di sentire quell`uscita esasperata, con tanto di indice sulla propria spalla. Lo guarda curiosa, magari aspettandosi chissà quale solenne dichiarazione, quando Tristran semplicemente propone A LEI di spogliarsi «Ciccio, ma sei serio?» chiede inarcando il sopracciglio sinistro «Ma se io nemmeno ti piaccio!» sbotta, a metà tra l`ilare e quel sotterraneo orgoglio adolescenziale che risulta costantemente ferito «Spogliati tu, semmai!» aspè, ma che gioco è? «Ti offo anche la tua prima sigaretta!» perchè lei almeno ne è convinta, che sia la sua prima «Quasi» dice enigmatica riguardo la cioccolata «Te la regalo se mi dici cos`altro senti.» sorniona replica, prima d`accendere le due Merlino`s, e lasciare che sia lui stesso a capire per quale motivo no, non è decisamente lei la mammoletta. Lo guarda tossire a pieni polmoni, ridacchiando e continuando a sbuffare nuvolette rosa sta volta dalle labbre carnose. (…) «Se te lo dicessi, dovrei trasfigurarti in una teiera.» le fonti criminali non si rivelano, si condividono solo i frutti «Vuoi sapere la cosa grinzafica?» guarda il blu che se ne va via con il vento, da quella tosse ai danni del Grifondoro «Il colore ti dice lo stato d`animo.» e farebbe anche per sbirciare il retro del pacchetto, sghignazzando e scenerando, per poi prendere un`altra boccata più piccola «Uhhhm interessante!» finge chissà quale rivelazione, premendosi il pacchetto al seno, mentre rimira stile sibilla, le nuvolette blu di Tristran.
«Macchè! Dài, è quel quadro sciroccato che sfida a duello tutti» le rammenta, prendendola alla lettera. Poi si stringe nelle spalle, tranquillissimo nell`ostentare il fatto che, sì, a quanto pare è del tutto serio. Lo sguardo gli sfugge verso l`alto, lasciando trapelare un altro pizzico di divertita esasperazione «Che ne sai? Mica me l`hai mai chiesto, scusa» le fa notare, di fatto facendole il verso, sorridendo per nulla imbarazzato nonostante l`argomento «Oh, guarda che lo faccio davvero» in merito allo spogliarsi, dicendolo come se fosse una minaccia. E infatti, «Però attenta, che io mica c`ho i muscoli di Sinclair» la mette in guardia, tentando di toccarle di nuovo la spalla con qualche tap-tap del dito indice «Tutto il pacchetto, o niente» mercanteggia, sfoderando un sorriso sicuro «Però non ho mica capito cos`è che dovrei sentire. Sei te che c`hai `sto profumo?» leva la testa verso l`alto, fiutando di nuovo l`aria lungo una pista che dovrebbe condurlo a sporgere il naso in favore dei capelli infiorellati di Merrow. Ma questo succede prima del suo mezzo suicidio. Mentre tossisce sputacchiando senza ritegno alcuno sulle piantine del povero Jude, si batte il petto con la mano che non regge la sigaretta nell`attesa di calmare il proprio respiro. La seconda boccata di fumo almeno va un po` meglio, dato che ha la buona grazia di fare le cose con calma «… `nchesenso?» domanda tutto d`un fiato, intanto che il fumo della sua Merlino`s si tinge di qualche sfumatura indaco «Meh, maddai, che roba da Streghetta 2000…» constata un po` schifato, alzando lo sguardo verso l`alto.
«Ah si giusto!» quel Sir Cadogan, lo sciroccato «Ecco perchè è tuo amico!» aridaje, non molla un colpo. Corruccia la fronte a quel suo dire, ponendole quelle domande che hanno soltanto l`effetto di farle arricciare il naso in un`espressione di confusa indecisione «Ma se ogni volta te ne scappi dalla Gray!» sentenzia come a mo` di scusa, mentre l`imbarazzo che non coglie lui, sembra serpeggiare in lei «Beh, scommetto che hai delle ossa estremamente affascinanti. Ossa e capelli: forza Goltraighe, non ti vergognerai mica, giusto?» lo sfida, con un`espressione perfettamente seria, tanto da sembrare per un istante, una dama seduta in un salotto, a fare una richiesta perfettamente ragionevole al suo cavaliere «Tutto il pacchetto?? Ma che sei suonato? Guarda che ho dovuto fare carte false per farmele arrivare! Facciamo metà» che con i Loghain non si finisce mai di mercanteggiare «E solo perchè ti voglio bene e prima o poi di qualcosa dovrai pur crepare. Quindi se fosse per causa mia, mi sentirei quasi lusingata.» glissando completamente sulla questione del profumo, per ora, ma il modo malsano in cui glielo dice, con quel sorriso così ferino e crudo, ha un che di inquietante. Dura poco, perchè lui si strozza e lei sfumacchia, aggiungendo una sfumatura indaco a sua volta, forse memore dei discorsi precedenti «Lo dici solo perchè non sai decifrarli.» ma quanti anni ha? «E comunque qui dice..» nel pacchetto che sbircia «che chi fa quel fumo blu li..» occhio eh «è innamorato.» drop the bomb «Mi devi dire qualcosa, Tristran?» e con un sorrisone che è tutto un programma, farebbe anche per sporgersi in sua direzione, facendo un tiro dalla Merlino`s con quel retrogusto di mandorla amara in bocca. Un gatto nel corpo di una quattordicenne. Ed anche piuttosto stro-.
Questa volta la risata esce un po` fuori imbarazzata, mentre un sorriso tremolante di sensi di colpa gli si apre con discrezione tra le labbra, fin troppo consapevole dell`aria tesa che tira fra le due compagne di squadra «Boh, è carina» si giustifica con semplicità, scrollando le spalle «Ma pure te sei carina, naturalmente» salvo poi realizzare a scoppio ritardato che forse Merrow potrebbe offendersi, e allora si affretta a correre ai ripari. Spandendo complimenti, ma in modo maldestro «Macchè» riguardo al vergognarsi. Scoppia a ridere, e davvero non sembra farsi problemi a sollevare un lembo della propria maglietta fino a mettere in mostra la pancia e parte del torace ancora magro «Toh. Guarda che roba. Playwitch, levati!» esclama persino, ovviamente del tutto autoironico, rivolgendole un occhiolino al di là della maglia alzata. (…) «Okaaay, metà sia!» meglio parlare di affari, ecco. Attardandosi a errare con il naso pericolosamente vicino ai capelli della ragazza, continuando a fiutarla come una bestiola curiosa «Mmh boh, però non capisco bene di che sa. Sembra un po` il profumo che ci stava nella mia vecchia casa» (…) «Cos» lui, innamorato? «E di chi, scusa?» sì, lo chiede proprio a lei, e con una punta di autentico panico nella voce «Maddai, non dire `ste bolidate manco per scherzo» sentenzia, allungando bruscamente una mano verso di lei nel tentativo di strapparle il pacchetto.
Tanto va tutto a rotoli quando lui le mostra l`ombelico e quelle quattro costole da xilofono che lo compongono. Fischio basso, nemmeno fosse un portuale «Goltraighe, così mi fai venire caldo!» e si sventolerebbe anche con la sinistra che stringe il pacchetto «Buu!» sbotta quando lui abbassa la maglia su quell`ectoplasmatica epidermide «Gringo, quando cresceremo un po`, ne riparleremo.» di cosa, non è dato saperlo. Lo ascolta cercare di definire il profumo che sente, con un sorrisino enigmatico a piegarle l`angolo sinistro della bocca, mentre le piccole volate di fumo, assumono una sfumatura verde e rosacea «Ed io che ne so!» replica alla sua domanda, per poi indietreggiare di scatto con il busto, finendo a schiena a terra, allontanando lesta di riflessi, il pacchetto dal gesto brusco del secondino, che lei si aspettava da un pezzo «Si si, guarda che c`è scritto qui!» squittisce lei, tant`è che finge, rotolandosi su un fianco, a dare le spalle a lui, di leggere chissà quale verità recondita, sul retro del pacchetto delle Merlino`s «Le volate di fumo blu sono tipiche d`un animo romantico, ignaro del suo stesso amore ed incapace di confessarlo alla persona desiderata!» con la voce di un radiocronista, sbirciando il Grifondoro oltre la sua stessa spalla destra, sigarette al petto, per non farsele soffiare «Eddaaaaai! A me puoi dirlo chi ti piace!» esclama con una faccia scema, sboffandogli in faccia nuvolette rosee condite da un ghigno ferale.
Ma del resto, ne conquistano di più le sue ossa sporgenti che le sue parole «Ou, okay, guarda che ci conto!» ammicca in risposta, tanto carico di promesse quanto buffo. Il tentato furto non va a buon fine, e lui si ritrova a sbuffare mentre segue l`esempio della compagna coricandosi a sua volta sul terreno «Ma che cazz…» scuote la testa, incredulo, rigirandosi la sigaretta fra le dita che oramai sembra in grado di produrre un pennacchio esclusivamente indaco «Va bene» pronuncia però ad un tratto, improvvisamente risoluto. Si tira su appoggiandosi a un gomito, facendole cenno di avvicinarsi e assecondando l`eventuale movimento di Merrow «Mi piace…» si umetta le labbra, cercando di parlarle a un centimetro dall`orecchio; la voce sommessa, carezzevole e confidenziale… un istante prima di deglutire forzatamente, cacciando fuori un ruttino ben poco ino a tradimento. Un gentilmago, signori «OPS NON VOLEVOOO» se la ride pure, cercando di rotolare via e finendo col dare luogo a un improbabile inseguimento con lotta tra le frasche? Chissà. Sicuramente, di questo passo, l`indomani Jude rischierà di ritrovarsi il cadavere di un tredicenne abbandonato tra gli arbusti di mele.
Se lo rimira, sfumacchiando e scenerando, mentre lui subito dopo, attenta al suo Sibillino pacchetto di Merlino`s. E più lo sbuffo resta blu, anche se indaco ma Tristran dotato del range cromatico d`un crup magari confonde, più lei se la sghigna ferale. Lo guarda stendersi come lei, ma lo fissa al di sopra della spalla destra con uno sguardo socchiuso e diffidente, soprattutto quando si tira su a puntellarsi sul gomito, costringendola a mettersi supina ed a sollevarsi leggermente per sentire quella confessione tra le zucche. Si. Becca. Un. Dannatissimo. Rutto. Lei! Scoppia a ridere come un bombàrda màxima, incapace di contenersi, finendo per sbuffare nuvolette rosa condensate, mezza soffocando, rigirandosi come un`isterica nel terriccio. Finisce per grufolare a sua volta, vedendolo rotolare via nel tentativo di sfuggirle. Si alza di scatto, spegnendo la Merlino`s sotto l`anfibio destro mentre la mancina acchiappa al volo la sacca, mettendosela a tracolla «NOOOOOOOOOO!!! SEI L`UOMO CHE STAVO CERCANDO! GOLTRAIGHE RENDIMI UNA STREGA ONESTA! FAMMI VEDERE LE TUE COSTOLE SEXY! VOGLIO SOGNARE I TUOI POLSI OSSUTI!» strilla a squarciagola, tanto Jude non dev`essere li, o li avrebbe già beccati da un po`, con lei che finisce per corrergli dietro velocemente, con il chiaro intento di fargli diversi agguati per atterrarlo, e ricoprirlo di terriccio per ricordargli che un Goltraighe buono, è un Goltraighe morto.