La felicità
Ti affanni a rincorrer la felicità Credendo che viva di attimi intensi Di gioia e follia e invece, in realtà, È assai più vicina di quello che pensi
È solo mancanza di infelicità Gustare la vita con i tuoi sensi È calma apparente, è normalità Che riempie i tuoi vuoti di gesti e silenzi
È un giorno trascorso fuori città Quei baci che spesso credi melensi È assenza di traumi, è semplicità D’istanti banali, fragili, densi
A vivere un giorno che non tornerà In profondità, non siamo propensi Ma è questo e non altro la felicità Saperci fugaci scoprendoci immensi.
Marta der III lotto - Tratto dal libro “Metroromantici”














