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Teatro| Va in scena “La scuola” di Domenico Starnone
La scuola_cast [ufficio stampa Teatro Verdi]
di Tore Scuro
È l’ultimo giorno di scuola: un pretesto per raccontare con vari flashback ciò che è accaduto nell’arco dell’anno. Mercoledì 16 (ore 21) e giovedì 17 marzo (ore 18) al Teatro Orfeo di Taranto (in via Pitagora 78, info 099.4707948), va in scena “La scuola” di Domenico Starnone, regia Daniele Luchetti, con Silvio Orlando, Marina Massironi, Vittorio Ciorcalo, Roberto Citran, Roberto Nobile, Antonio Petrocelli, Michetta Farinelli, scene Giancarlo Basili, disegno luci Pasquale Mari, costumi Maria Rita Barbera, assistente alla regia Riccardo Sinibaldi, produzione Cardellino sr. Durata 135 minuti.
Silvio Orlando [ufficio stampa Teatro Verdi]
Era il 1992, anno in cui debuttò “Sottobanco”, spettacolo teatrale interpretato da un gruppo di attori eccezionali capitanati da Silvio Orlando e diretti da Daniele Luchetti. Lo spettacolo divenne presto un cult, antesignano di tutto il filone di ambientazione scolastica tra cui anche la trasposizione cinematografica del 1995 della stessa pièce che prese il titolo “La scuola”. Fu uno dei rari casi in cui il cinema accolse un successo teatrale e non viceversa. Lo spettacolo era un dipinto della scuola italiana di quei tempi e al tempo stesso un esempio quasi profetico del cammino che stava intraprendendo il sistema scolastico. «Ho deciso di riportare in scena lo spettacolo più importante della mia carriera. Fu un evento straordinario, entusiasmante, con una forte presa sul pubblico. A vent’anni di distanza è davvero interessante fare un bilancio sulla scuola e vedere cos’è successo poi», annota Silvio Orlando, 59enne attore napoletano, che interpreta Vivaldi, ingenuo professore d’italiano di un malandato istituto tecnico della periferia romana.
È tempo di scrutini. La sala insegnanti è inagibile e ai docenti tocca riunirsi in palestra a discutere i destini di un gruppo di alunni tutt’altro che diligenti, tra i quali spicca per negligenza Cardini, detto la “mosca”, ragazzo dai gravi problemi familiari e comportamentali, che comunica solo… imitando una mosca. Sul suo caso si scontrano le opposte visioni del ruolo educativo: da un lato il professor Cozzolino, insegnante di lettere idealista e appassionato e la professoressa Baccalauro, sempre dalla parte dei ragazzi; dall’altro il reazionario prof Mortillaro, convinto che “c’è chi è nato per zappare” e il doppiolavorista Cirotta, interessato solo a corteggiare le ragazze. Fra una diatriba didattica e l’altra, si insinua la vita, con le sue frustrazioni quotidiane e amori che nascono e muoiono secondo il ciclo dell’anno scolastico e dell’orario di lezione.
Dopo l’Orfeo di Taranto, lo spettacolo rimarrà nel circuito Tpp: il 18 marzo al Teatro Garibaldi di Bisceglie (info 080.3957803) , il 19 e 20 marzo al Teatro Giordano di Foggia (info 0881.792908), il 21 marzo al Teatro Verdi di San Severo (info 0882.339641) e il 22 e 23 marzo al Teatro Petruzzelli di Bari (info 328.6917948).
Silvio Orlando e Marina Massironi [ufficio stampa Teatro Verdi]








