Ti capita mai di porti traguardi apparentemente impossibili?
Che so, tipo "voglio portare la pace nel mondo".
Ecco appunto, impossibili.
Oppure no?
Molti traguardi lontani e più grandi di noi possono sembrarci assurdi e irraggiungibili.
E in parte lo sono.
Ma ci sono tante piccole, piccolissime cose che possiamo fare nel nostro quotidiano che possono davvero fare la differenza.
Io lavoro a contatto con le persone, sono una commessa e il mio lavoro sulla comunicazione è partito proprio da qui.
I primi anni, faticavo ad arrivare a casa senza il mal di testa, senza essermi arrabbiata almeno cinque volte e senza essermi lamentate di risposte, facce, parole e abitudini dei clienti.
La giornata non passava mai, e ogni minuto speso in più in negozio era un peso perchè ero caduta nel meccanismo della demotivazione e della lamentela facile.
Mi pesava la maleducazione delle persone; il fatto di non venir mai salutata; il fatto che metà della clientela si senta in diritto di comandarti solo perchè sei pagata per accompagnare le vendite...
Poi ho imparato a cercare dentro il cambiamento che non avveniva fuori.
Ho cominciato a respirare prima di rispondere ai clienti.
A quelli che non ti guardano, a quelli che non salutano, a quelli che comandano...
Più erano odiosi, più io cercavo di essere gentile e solare.
I primi tempi è costato sforzo, enorme sforzo.
Dopodichè questa attitudine ha cominciato a diventare automatica e il risultato è stata la serenità.
Anzichè pensare alla poca considerazione che gli altri avevano di me, ho cominciato a guardare meglio la poca considerazione io avessi di loro.
Non mi saluta.
Beh, magari sta pensando ai fatti suoi, magari non è abituata a sentirsi salutare in un negozio...la saluto prima io!
Si atteggia in maniera saccente e superiore.
Beh, magari ha la luna storta, o magari viene trattata così a sua volta ed è il modo di esternane il disagio
Mi tratta come se volessi fregarle i soldi dal portafoglio.
Beh, magari chissà quante volte glieli hanno fregati davvero gli squali delle vendite assistite
Non vuol dire essere passivi, ma saper cercare di capire se stessi e il prossimo.
In fondo, se non sei gentile tu per primo, in nome di cosa gli altri dovrebbero esserlo con te?
Prova a rifletterci.
Quante volte usiamo due pesi e due misure?
Perchè se tu sei distratto al semaforo e non parti subito ti arrabbi se quello dietro ti suona, ma se sei tu quello dietro allora "perchè cazzo non parte questo qui" e suoni?
E' solo un esempio, ma sono certa che lo capisci benissimo.
E modificare queste piccole cose mi ha aiutato tantissimo a lavorare anche su di me, tanto che da fuori se ne sono accorti anche colleghi e clienti, col tempo.
E la serenità mi da modo di affrontare meglio tutte le giornate, positive o negative che siano.
Certo, ci ricado ancora, e a volte mi trovo a lamentarmi o a spazientirmi, ma mi fermo il prima possible, respiro, mi sorrido e riparto.
Quindi ora ti chiedo:
cosa puoi cambiare tu, dentro, per cambiare ciò che non cambia fuori?
Un abbaccio!
V
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