Book quotes #3: L'insostenibile leggerezza dell'essere
-Si può condannare ciò che è effimero?
La luce rossastra del tramonto illumina ogni cosa con il fascino della nostalgia: anche la ghigliottina.
-Se l'amore deve essere indimenticabile fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze.
-Chi si dà all'altro come un soldato si dà prigioniero,deve prima consegnare tutte le armi.
E così privo di difesa,non può fare a meno di chiedersi quando arriverà il colpo.
-E' un amore disinteressato: Tereza non vuole nulla da Karenin. Non vuole nemmeno l'amore. Non si è mai posta quelle domande che torturano le coppie umane: mi ama? ha mai amato qualcuna più di me? mi ama più di quanto lo amo io? Forse tutte queste domande rivolte all'amore, che lo misurano, lo indagano, lo esaminano, lo sottopongono a interrogatorio, riescono anche a distruggerlo sul nascere. Forse non siamo capaci di amare proprio perchè desideriamo di essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa (l'amore) dall'altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza.
-Che cos'è la vertigine? Paura di cadere? Ma allora perché ci prende la vertigine anche su un belvedere fornito di una sicura ringhiera? La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso
-«Non si può mai sapere che cosa si deve volere perché si vive una vita soltanto e non si può né confrontarla con le proprie vite precedenti, né correggerla nelle vite future..Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore,perché non esiste alcun termine di paragone.L'uomo vive ogni cosa subito,per la prima volta,senza preparazioni.Come un attore che entra in scena senza avere mai provato.Ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa?Per questo la vita somiglia sempre ad uno schizzo.Ma nemmeno "schizzo" è la parola giusta,perché uno schizzo è sempre un abbozzo di qualcosa,la preparazione di un quadro,mentre lo schizzo che è la nostra vita è uno schizzo di nulla,un abbozzo senza quadro ».