I miei occhi come specchio
Ed eccomi qua, a scrivere di te: la mia boccata d’aria fresca in questo turbinio di emozioni contrastanti. Mi dici sempre che i miei capelli riflettono anche la mia testa, e come darti torto? Un insieme di casini, incertezze, incomprensioni, paure, che si ingarbugliano non lasciandomi neanche il tempo per prendere fiato. E poi arrivi tu, come la mia tanto amata Mary Poppins: “praticamente perfetta in ogni aspetto” (e ora probabilmente mi starai maledicendo, dicendo che ti mitizzo, ma ti prego, lasciami finire). Mi sono mangiata le mani per non essermi “aperta” prima con te, per non essermi esposta, per non essermi avvicinata...ora però, non ti lascio più andare via. Mi ero ripromessa che un giorno o l’altro ti avrei fatto capire in qualche modo quanto fossi incredibilmente fantastica, una donna così forte da cui prendere esempio, una mamma esemplare che oramai, sento un po’ mia. Quegli occhi che ascoltano, che brillano, che ti fanno sentire amata in ogni modo, quegli occhi che non ti giudicano mai ma che sono sempre pronti a cogliere ogni tuo piccolo aspetto, anche il più nascosto. Quel sorriso, che non ti ho mai visto togliere neanche nei momenti più bui, una maschera che riesce a dare sollievo anche ad un’adolescente con crisi d’identità, quel sorriso che mette allegria e che diventa contagioso, un sorriso di quelli che non si dimenticano ma che ti rimangono impressi per sempre. Quelle mani che con dei piccoli gesti ti fanno capire la dolcezza di una madre (perchè come dici tu, prima di tutto sei una mamma), quelle mani che mi passi sul viso e che trasmettono così tanto amore. Per non parlare dei tuoi abbracci, ci passerei le ore tra le tue braccia, così confortevoli che...mi sento a casa. Quelle braccia che chiunque vorrebbe nei momenti bui, braccia forti che ti sostengono, che riescono a dare degli abbracci così intensi che parlano da soli e ti dicono :” Stai tranquilla, ci sono qua io, sfogati, non ti giudicherò”. Sai quanto io fatichi a mostrarmi in lacrime davanti alle persone, sai anche che solo poche persone mi hanno visto davvero in condizioni estreme e beh, con te, non avrei problemi. Ed è strano perchè di solito ci metto anni per fidarmi ciecamente, ma con te, tutto è diverso, sei la realtà che supera ogni aspettativa. Quante frasi non ti ho detto per paura di disturbarti, quante volte mi sentivo persa e avrei voluto scriverti: MI MANCHI e urlarlo proprio perchè ero al limite, ma per paura di disturbarti, non l’ho mai fatto. Perdonami. Mamma Benni, a volte mi capita di pensare se mai mi dovessi trasferire e spesso ho paura che tu possa dimenticarmi o non volermi più, e questa è una delle mie più grandi paure se devo essere sincera. E cazzo se mi sento stupida in questi momenti, ma che ci vuoi fare, la mia mente va e lascia spazio ad ogni pensiero, dal più brutto al più bello. Ti penso. Mi chiedo come stai. Cosa io possa fare per renderti felice perchè la tua felicità è ciò che mi importa di più. Ora, dopo questa sottospecie di lettera, vorrei concludere ringraziandoti sentitamente per OGNI singola cosa che fai e che hai fatto per me, sei la mia bussola, il mio punto di riferimento e non dimenticare che per te farei davvero qualsiasi cosa. Ti amo, non dimenticarlo mai













