Peer tutoring
Stamattina ho sperimentato nella classe prima del CFP il cosiddetto "peer tutoring". Questo metodo si basa su un approccio cooperativo all'apprendimento e consiste nel far sì che un compagno più preparato ne aiuti un altro meno preparato.
Dopo aver consegnato le verifiche corrette, ho diviso la classe in gruppi, che avevo già programmato a casa, facendo in modo che ogni gruppo fosse composto da 4 persone, di cui una più preparata. Questa persona aveva il compito di fare da "tutor" nella correzione della verifica stessa, aiutando i compagni a capire gli errori e ad auto correggersi.
Purtroppo c'è stato pochissimo tempo per sperimentare appieno questa tecnica, anche se mi sembra che possa dare risultati maggiori di un'ulteriore (l'ennesima!) spiegazione da parte mia.
Un aspetto positivo è rappresentato dal fatto che, dividendo i ragazzi in gruppetti e non a coppie, non si sentono discriminati in alcun modo. Mi succede infatti, talvolta, che quando suddivido la classe in coppie, alcuni si lamentino o mostrino insofferenza per essere stati messi in coppia con qualcuno di un po' marginalizzato nella classe. Il loro atteggiamento risulta quindi durante le attività piuttosto negativo e i commenti o le frecciatine che ne conseguono non giovano ne' alla persona che si lamenta ne' alla persona marginalizzata.
I problemi che ho riscontrato oggi, nel quarto d'ora di attività che abbiamo potuto svolgere, sono stati:
Difficoltà linguistiche di alcuni Tutor: una ragazza cinese è molto brava ma non riesce a spiegarsi in modo chiaro in italiano.In realtà credo che, con il dovuto supporto da parte ad esempio di un'altra compagna, possa essere un modo per valorizzare le sue capacità, favorirne l'integrazione e metterla, per una volta, in una posizione di leadership
Difficoltà a gestire il ruolo di tutor: c'è chi è più bravo e chi è meno bravo. C'è chi dice semplicemente "certe cose vanno studiate", chi si arrabbia, chi stimola i compagni, chi li interroga...
Ho sbagliato a correggere le verifiche dando le soluzioni; sarebbe stato sicuramente più efficace che avessero cercato da soli la soluzione corretta
Tutto sommato non mi sembra che sia andata male... devo però sperimentare nuovamente, questa volta con più tempo a disposizione. Un'altro tipo di esperimento sul peer tutoring può essere fatto provando a formare delle coppie anziché dei gruppi.















