In molti si chiedono quale sia l'origine delle frase "Andrà tutto bene", che ci sta accompagnando in modo ricorrente in questi giorni.
Prima che diventasse un tormentone sui social, ai primi di marzo gli abitanti di alcuni Comuni della Lombardia hanno ritrovato questa frase su diversi post-it appesi davanti ai portoni delle loro case, accompagnata dal disegno di un cuoricino.
Diversi giornali hanno riportato la notizia, ecco cosa scriveva il Corriere della Sera in un articolo online del 5 marzo:
Un post-it e una scritta: «Tutto andrà bene!». Con un cuoricino disegnato a mano. Un messaggio di speranza in tempi di coronavirus, a ricordarci la forza dei piccoli gesti. Ne sono stati trovati a decine in diverse zone della Lombardia. Attaccati qua e là, sulle porte delle chiese o sulle fermate degli autobus, sulle vetrine dei negozi o sulle panchine dei parchi pubblici. Perfino sui citofoni. Tutti luoghi di passaggio: chiaro l’intento di raggiungere quante più persone possibili. È però mistero sull’autore (o sugli autori, a questo punto) dell’iniziativa. Sui social ci si confronta, ma nessuno ha visto nulla né sa chi possa essere stato. Un’azienda? Un gruppo di amici? Privati cittadini che ne imitano altri? Per il momento è un enigma, e forse è giusto così. D’altronde l’intento dei foglietti sta proprio in questo: incoraggiarsi senza chiedere nulla in cambio. Constatare che si è tutti sulla stessa barca, alle prese con stesse difficoltà. Tutto il resto non conta: l’importante è l’empatia, anche tra sconosciuti.
Qualunque sia l’origine di questa frase che in questo periodo di difficoltà unisce tutto il nostro Paese, da Nord a Sud, teniamoci stretta la speranza e ricordiamo che se ciascuno di noi saprà essere responsabile potremo tornare presto a camminare per le nostre strade e ad abbracciarci. 🤗🙂