(via Riflessioni - Identità digitale a tutti (Agenda 2030 dell'ONU).)

seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from Singapore
seen from United States
seen from Uruguay
seen from United States
seen from Malaysia

seen from Malaysia
seen from United States
seen from Türkiye
seen from Malaysia

seen from Malaysia

seen from Singapore

seen from Malaysia
seen from United Kingdom

seen from United States

seen from Sweden
(via Riflessioni - Identità digitale a tutti (Agenda 2030 dell'ONU).)
Apple non sta pensando ad una sua moneta digitale
#Apple non sta #pensando ad una sua #moneta #digitale
Apple a differenza del gruppo Facebook non pensa all’introduzione di una valuta digitale nelle parole del CEO Tom Cook.
“Penso davvero che una valuta dovrebbe rimanere nelle mani dei paesi”, ha dichiarato Cook al quotidiano francese Les Echos.
“Una società privata non dovrebbe cercare di guadagnare potere in questo modo.” Le società non sarebbero elette e quindi non dovrebbero assumersi le…
View On WordPress
La JP Morgan Chase è la più grande banca degli Stati Uniti d’America e la JPM Coin è la nuova sfida in cui si lancia la banca, la sua personale criptovaluta.
La JP Morgan Chase è la più grande banca degli Stati Uniti d’America e la JPM Coin è la nuova sfida in cui si lancia la banca, la sua personale criptovaluta.
Cryptocurrency Swisscoin … Pioniere del tuo futuro È nato a giugno 2016 lanciato a 0,20$ ... Oggi è già a circa 1$ a soli 3 mesi dal lancio, quindi vale già 5:1 e le proiezioni indicano che tra 3 o 4 anni supererà i 10$... Ma allora cosa aspetti a prenderti la tua fetta di #swisscoin su swisscoin.eu ?
Microsoft adesso accetta pagamenti in Bitcoin
Microsoft adesso accetta pagamenti in Bitcoin #bitcoin #business #ecommerce
Microsoft da oggi accetta pagamenti in Bitcoin per l’acquisto di app, giochi, video per le piattaforme Windows, Windows Phone e XBox.
È quanto si evince da una pagina informativa relativa alle tipologie di pagamento pubblicata su commerce.microsoft.com. La notizia è riportata anche da coindesk.com.
Non è una novità di poco conto, data la natura “OpenSource” della moneta virtuale Bitcoin.…
View On WordPress
Nuovo Post pubblicato su Milano Post Quotidiano ONLINE di Informazione e Cultura #Bitcoin, #LimitiBitcoin, #MonetaDigitale, #MonetaScomoda, #OmbreELuciBitcoin
Nuovo Post pubblicato su http://www.milanopost.info/2014/11/10/bitcoin-tutti-i-limiti-di-unideologia/
Bitcoin: tutti i limiti di un'ideologia
Milano 10 Novembre - Partiamo dal fondamento: i Bitcoin sono, o dovrebbero essere, una moneta senza stato, senza banca e soprattutto senza padroni, esclusivamente elettronica e non inflazionabile, perché il suo numero è predeterminato. Ogni unità è composta da un codice, che viene assemblato, in gergo minato, da computer con una formula basata sui numeri primi. I primi erano facilissimi da minare, gli ultimi saranno quasi impossibili. Questo fa sì che la moneta, in sé sia libera: nessuno ne ha il monopolio, nessuno la comanda e tutti ne possono usufruire in maniera del tutto anonima e si presume sicura. Fin qui la teoria, la pratica si è rivelata un po' più complessa. Perché nonostante tutte le luci, ci sono grosse ombre che ne hanno limitato lo sviluppo e che potrebbero ucciderla nel lungo termine.
Non parlo di temi etici o di ritorsioni governative. Anche se il problema di un governo che ti proibisce di usare la tua valuta appena acquistata, ha un suo innegabile peso. Ma non è lì il problema. Il vero limite è che come moneta è assolutamente scomoda. E sì, il termine corretto è proprio scomoda. Se pagate in bitcoin, ad esempio, non saprete mai, nel medio periodo (tre mesi per capirci) quanto avrete pagato. Poco? Tanto? Chi lo sa. In primis il valore è determinato dai cambi. Il che è vagamente ironico, visto che le monete che fanno da paragone sono le tanto odiate valute in mano ai governi. Secondo, la moneta è infinitamente più oscillante di qualsiasi valuta occidentale. Nel giro di un anno, per dire, ha perso quasi il 70% del suo valore, ma anche quando lo aveva accresciuto di otto volte il problema restava. Inoltre il cambio non è propriamente lineare, visto che si ragiona in termini di decimillesimi. Non sarà un problema vitale, ma ricordo a tutti cosa successe con il cambio euro lira a 1936,27. Essendo unicamente digitale è, inoltre, una moneta estremamente costosa, perchè richiede delle infrastrutture per essere usata, non diversamente dalle carte di credito. In ultimo, essendo libera, è liberamente rifiutabile. Ed in alcuni casi il problema potrebbe essere notevole.
Ai grandi ingegni che fanno gli evangelisti di questa valuta sono certo che queste difficoltà non parranno poi così insuperabili, ma a noi comuni mortali che viviamo nel mondo reale il problema pesano. E', né più né meno, che andare a fare la spesa e voler pagare con le azioni di Eni o le obbligazioni della nostra Banca. Si può fare, accordandosi, ma è di una scomodità infinita per entrambe le parti. Per questo, se sentite qualcuno decantarne le lodi trattatelo come un broker. Volete un investimento estremamente rischioso, ma potenzialmente estremamente redditizio? Comprate. Volete solo una moneta con cui comprare beni e servizi? Lasciate perdere....
.
Luca Rampazzo
Bitcoin e la sua definizione come applicazione monetaria
Con riferimento al nostro paese e a oggi, Bitcoin nella sua applicazione come strumento di pagamento è chiamato in cinque modi differenti, alcuni incorretti, altri imprecisi altri fuorvianti. Non si vuole qui dire ciò che è giusto, ma almeno dare un indirizzo e cercare di chiarire le conseguenze di un comportamento. Vediamoli uno per uno. Nell’ordine di come su Google sono più rappresentati. Alla fine di ciascuna voce il mio personale voto.
Moneta Elettronica (240.000).
Questa definizione è quella sicuramente più scomoda da attribuire a Bitcoin. Satoshi Nakamoto nel suo paper definisce Bitcoin A Peer-to-Peer Electronic Cash System, quindi potrebbe venire naturale tradurlo letteralmente come un sistema di contante elettronico, purtroppo già da oltre dieci anni in Europa è stato definito per legge cosa è la moneta elettronica:
La moneta elettronica è “un valore monetario rappresentato da un credito nei confronti dell'emittente che sia memorizzato su un dispositivo elettronico, emesso previa ricezione di fondi di valore non inferiore al valore monetario emesso e accettato come mezzo di pagamento da soggetti diversi dall'emittente" (art. 55, lett. h ter della Legge n. 39 del 1 marzo 2002, attuativa della Direttiva 2000/46/CE).
E come si evince dalla definizione qui riportata Bitcoin non rientra in questa descrizione. Per chiarezza e onestà quindi è meglio evitare questa nomenclatura, per altro a oggi ancora erroneamente usata in wikipedia, onde evitare palesi fraintendimenti. Voto: 4.
Moneta virtuale (139.000)
La seconda più utilizzata è moneta virtuale con 139.000 voci. E’ la definizione che piace di più ai detrattori di Bitcoin perché il virtuale è immateriale e come tale sfuggevole, intangibile opposto al reale e quindi il contrario di ciò che uno vorrebbe quando parla dei propri averi. Ieri sera ero al Beertime a Roma e ho comprato un chinotto pagandolo in bitcoin, fra qualche giorno prenderò un volo aereo pagato in bitcoin, tutto ciò è virtuale? Il fatto che il valore e le informazioni che lo rappresentano viaggino su una rete anziché su pezzi di carta e metallo non significa che non abbiano conseguenze sulla realtà. Chi utilizza quindi questa strada per definire Bitcoin non gli sta facendo un favore, consapevolmente o inconsapevolmente sta facendo leva sull’abitudine dell’essere umano al materiale per svilire ciò che Bitcoin effettivamente è e può fare. Voto: 2.
Moneta digitale (41.000)
Utilizzare il termine moneta digitale non insinua una proprietà negativa come la voce precedente e sinteticamente esprime l’ambiente nel quale opera che è appunto quello digitale. E’ un termine abbastanza diffuso e non già cooptato da altri spazi economici come il termine moneta elettronica. Voto: 8.
Moneta crittografica o criptomoneta (31.000)
La definizione in questo caso è corretta perché si tratta di sottolineare il fatto che il protocollo si basa su algoritmi crittografici nel caso di bitcoin lo SHA-256, che offrono elevatissimi standard di sicurezza usati sia in campo militare che finanziario tradizionale. Purtroppo cripto deriva dal greco κρυπτός ovvero nascosto, che viene spesso male interpretato associando questo “nascosto” al fatto che ci sia qualcosa di underground o addirittura illegale. Voto: 6.
Moneta matematica (600)
Sicuramente la definizione più felice, ma certamente quella meno utilizzata. Tende a sottolineare che la struttura sulla quale il protocollo si basa è logica, palese, solida. Le valute tradizionali Euro, Dollaro, Franco… sono tutto tranne che matematiche, vengono prodotte in quantità arbitrarie seguendo le decisioni di pochi e offrono una solidità imposta e non realmente democratica. Paradossalmente sono più “virtuali” e più “cripto” di quello che propone Bitcoin e le altre monete matematiche che pure hanno ancora molti problemi da affrontare per diventare mature. Voto: 9.
La semantica è importante e può essere considerata un’arma. Se credi nelle potenzialità del protocollo Bitcoin anche in campo monetario e vuoi rinunciare a farti strumentalizzare ti esorto ad abbandonare termini equivoci e imprecisi come moneta elettronica o svilenti e sottilmente dispregiativi come moneta virtuale a favore di termini più neutri come moneta matematica o digitale.