Ex-Otago in concerto ad Andria.
© Laura Tota
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Ex-Otago in concerto ad Andria.
© Laura Tota
Ex-Otago: esploratori di emozioni
C’è un percorso, e sarebbe strano se non ci fosse, in una band che parla così spesso di viaggi. Gli Ex-Otago salpano da Genova e, come Colombo, incantati davanti al fascino dell’avventura, diventano esploratori dei più remoti angoli della quotidianità: alla descrizione preferiscono l’introspezione e le loro rotte seguono perfettamente le coordinate dettate da una genuina intimità. Come ogni navigante che si rispetti, il loro itinerario è sempre accompagnato da una costante brezza di malinconia, il cui potere edulcorante mitiga un navigare intenso, ma mai troppo amaro. In Capo al Mondo segna il risultato di occasioni afferrate e tempeste scampate, dove il leitmotiv diventa la ricerca di un qualcosa che abita l’orizzonte fra panismo e vita metropolitana. Come ogni partenza che si rispetti, il ritorno a casa è più che meritato. E quello degli Ex- Otago lascia un sorriso visionario sul volto di chi li ascolta e decide di prendere il largo con loro. Sul diario di bordo di questo piccola Odissea scrivono: «Un viaggio lungo, costellato di visioni e di paesaggi, un dialogo tra dimensioni grazie a cui trovare equilibrio, da cui riemergere necessariamente diversi, più ricchi, più vivi». Riaffiorate a galla: l’apnea è finita.
Gli Ex-Otago in concerto ad Andria
Dopo due anni di assenza, gli Ex-Otago tornano in Puglia e lo fanno in occasione del loro inedito In Capo al Mondo Tour. Venerdì 18 aprile alle ore 21:30 l'Officina San Domenico di Andria si trasforma in una balera sotto l'effetto di un incantesimo. Il Must Be the Place del Collettivo Famelico prosegue con un live che racconta il lungo viaggio di una band in continua trasformazione.
Gli Ex-Otago si formano nel 2002 nella città di Genova, all’inizio pronti a raccontarsi con una chitarra acustica, due pianole e qualche giocattolo. Maurizio Carucci (voce), Simone Bertuccini (chitarra e cori), Francesco Bacci (charango, chitarra elettrica, harmonium, cori), Olmo Martellacci (sax, flauto traverso, tastiera, basso, cori) e Gabriele Floris (batteria, percussioni) disegnano la formazione attuale di una band costantemente pronta a partire e poi ritornare a casa. Dopo il successo di Mezze Stagioni, gli Ex-Otago si rimettono in viaggio con l'album In Capo al Mondo pubblicato a marzo 2014.
Una band formata da cinque esploratori pronti sempre a salire su un treno, consapevoli però di potersi risvegliare inaspettatamente in mare aperto. In Capo al Mondo segna il risultato di occasioni afferrate e navi salpate, dove però leitmotiv diventa la ricerca di qualcosa che forse non si può nemmeno spiegare, ma forse suonare sì. Come un discorso aperto su un possibile futuro, ogni partenza che si rispetti merita un ritorno a casa e quello degli Ex-Otago lascia un sorriso visionario sul volto di chi li ascolta e decide di prendere il largo con loro. Il live degli Ex-Otago sarà inoltre l'occasione per lanciare uno dei festival musicali più importanti del periodo estivo: il Lottarox Summer Festival, il 2 agosto 2014 presso l' EremoClub di Molfetta.
ERLEND OYE (Kings of Convenience) & FITNESS FOREVER live ad Andria
Il Collettivo Famelico apre alle scena internazionale. Dopo i numerosi appuntamenti che hanno plasmato il palco del Must Be the Place, venerdì 28 marzo alle 21:30 presso l’Officina San Domenico di Andria, è la volta del norvegese Erlend Oye, affiancato dalla band campana Fitness Forever. Erlend Oye, famosa metà del duo Kings of Convenience e voce e chitarra del side project elettro-indie Whitest Boy Alive, è un guru scandinavo che riflette serenità con lo sguardo, con i vestiti colorati e i calzettoni a righe. Un dichiarato amante del nostro Paese, in particolar modo della Sicilia, è stato definito il volto dell'integrazione europea. Il musicista di Bergen realizza il suo debutto alla lingua italiana con il singolo La prima estate, che rientra nei canoni dei grandi classici della musica leggera italiana anni ’60, passione del norvegese. La critica lo ha definito un pezzo semplicemente perfetto, in cui attesa e entusiasmo annebbiano la mente e la musica ti costringe a ballare.
Nati nel 2007 da una costola di Barbara Bouchet, i Fitness Forever declinano il Pop come un sorriso di Anne Hathaway, una finta di Pelè, un quadro di Rothko, una tinta di capelli di Biscardi, ossia facendo sembrare facili le cose più difficili. Erlend Øye ha recentemente dichiarato suVanity Fair a proposito della musica Italiana, che “a parte i Fitness Forever, la scena di oggi è un’imitazione di musica straniera”. Le uniche due date pugliesi del musicista norvegese assieme ai Fitness Forever, Officina San Domenico di Andria (in collaborazione con Discipline) e l’Arci Rubik di Guagnano, sono realizzate grazie al contributo di Radio Flo.
Facebook: https://www.facebook.com/events/701948183161544/
Discipline: https://www.facebook.com/DISCIPLINE09
Intervista a COSMO: le meraviglie del caos
Marco Jacopo Bianchi, voce e chitarra dei Drink to Me, nel 2013 ha cambiato momentaneamente rotta dedicandosi al progetto da solista COSMO, concretizzato poi con la pubblicazione del primo album Disordine. Un disco che parte dai suoni e termina con le parole, che straripa di immagini e visioni. “Non di rado ascoltavo in loop la prima bozza di una strofa o un ritornello e piangevo. Sì. Se iniziavo a piangere era un ottimo segno. Le parole sono arrivate dopo poiché io sono un musicista, non un poeta”. Le tracce si susseguono sino a formare la trama di un film: avventuroso, esplosivo e per certi versi dolce, alla continua ricerca di una felicità che tende a nascondersi e chissà se mai arriverà. Un disordine che prende forma della minuziosa ricerca di storie che si diramano, raccontate da semplici parole. Ho incontrato Cosmo durante il concerto realizzato venerdì 28 febbraio a Trani, in occasione del Must Be the Place.
Nel tuo primo progetto da solista hai avuto la possibilità di scegliere se investire sui musicisti oppure sullo spettacolo. Hai scelto la seconda, sei diventato l’unico musicista sul palco e hai deciso di circondarti di ballerine, visual e coriandoli ignifughi. Come mai questa scelta? Suonando già in un gruppo, i Drink to me, avevo voglia di fare qualcosa di diverso e non ripetermi. Ho preferito cambiare completamente questa volta. Infatti, è stato bello conoscere e sperimentare altri mondi come quello della danza oppure quello dei visual. A muovere tutto è stata la mia grande curiosità e la voglia si staccarmi un po’ dal mondo della band.
Intervista su Keepon
di Alessio Gallorini
Puglia. 4 amici, una passione e l'organizzazione di una rassegna musicale. Quattro amici con la passione per la musica e l'arte a tutto tondo che si incontrano al bar e, tra una chiacchiera e l'altra, danno vita a un progetto che gli ha già permesso di portare a suonare nella loro regione (la Puglia) alcuni dei gruppi più interessanti della scena indie italiana. E non finisce qui. Possibile? Sì, possibilissimo. Loro si chiamano Collettivo Famelico e Luigi, uno dei quattro fondatori, ci ha spiegato come è nata e come intende svilupparsi questa bella avventura.
Com'è nato il progetto "Collettivo Famelico"? Il Collettivo Famelico è nato come di solito nascono le cose belle, chiacchierando. Parlando è emersa la nostra passione per l'arte in tutte le sue forme. Ci abbiamo messo poco a trovare la squadra e a partire, animati dalla voglia di fare. L'obiettivo è portare sul territorio tutte le forme artistiche che possano offrire a noi e al nostro pubblico un'opportunità di intrattenimento ma anche di ricerca e riflessione. Il Collettivo Famelico nasce ad Andria ma opera anche nelle città del circondario grazie anche alla collaborazione di tanti amici sparsi sul territorio.
Gazzetta del Mezzogiorno 14/02/2014
Rassegna Stampa di venerdì 14 febbraio 2014. Must Be the Place ha ospitato i Moseek in concerto in occasione di un San Valentino poco tradizionale. La band romana ha presentato il primo album Leaf. I Moseek sono Elisa Pucci (voce, chitarra, autrice delle canzoni), Fabio Brignone (basso, synth e cori) e Davide Malvi (batteria e sequencer), band electro-rock. Elisa , Fabio e Davide suonano insieme dal 2010. Hanno avuto il piacere di condividere il palco con I Ministri, Tre Allegri Ragazzi Morti, Linea 77, Giuliano Palma & The Bluebeaters, Bud Spencer Blues Explosion, Perturbazione e molti altri.
Il 14 febbraio 2014, dalle ore 22, la Lampara Club di Trani ospiterà i Moseek in concerto. Must be the Place continua anche a San Valentino. Quest'anno i baci saranno diversi.