Progetto artistico autoprodotto venuto alla luce nel 2013. Nato dall’idea di quattro amici, opera già in formazione allargata: musica, teatro, letteratura, arte. [email protected]
Venerdì 30 maggio alle ore 22, l'Eremo Club, con la direzione artistica dell'associazione culturale La Caméra Stylo, presenta la tappa pugliese di Bologna Violenta e del suo Uno Bianca Tour, legato all'ultima fatica discografica della one man band di Nicola Manzan, già membro de Il Teatro degli Orrori e Baustelle, violinista e polistrumentista trevigiano al suo
La serata nasce dalla sinergia tra un club all'avanguardia per il sud Italia come l'Eremo Club, sempre attento a differenziare la propria offerta culturale e d'intrattenimento, e il collettivo de La Caméra-Stylo, un'associazione culturale di Trani che, dopo solo un anno di vita, ha già alle spalle esperienze variegate a livello artistico (concorsi di illustrazione, mostre, rassegne multidisciplinari, allestimenti site-specific, etc).
Come Ulisse in cammino verso le Colonne d'Ercole ma senza superbia, cinque uomini hanno lasciato il porto di Genova per rimettersi in mare aperto. Equipaggiati di chitarra, charango, sax e parole d'amore, gli Ex-Otago hanno percorso un viaggio lungo tre anni che li ha trasformati e resi finalmente adulti. Maurizio Carucci, Simone Bertuccini, Francesco Bacci, Olmo Martellacci e Gabriele Floris hanno trascorso un lungo periodo di esplorazione e conoscenza, alla scoperta di nuove sonorità e di un nuovo linguaggio che li ha portati dritti In Capo al Mondo, come il nome del loro ultimo disco. Non una fuga ma una necessità, il bisogno di esplorare nuovi mondi e nuove possibilità ancora sconosciute. Con questo nuovo lavoro, gli Otaghi ripartono dalla consapevolezza che la felicità non sia nulla di inarrivabile, che possa trovarsi in una qualunque soffitta e che dopo ogni agosto ci sia sempre un settembre.
Sono passati tre anni dalla pubblicazione di Mezze Stagioni. Cos’è successo alla band durante questo lungo periodo di tempo?
«In questi tre anni sono successe tante cose. Abbiamo vissuto in maniera molto intensa, tante cose belle, grandi gioie ma anche delle clamorose tragedie che obbligatoriamente ci hanno impressionato. E noi siamo sempre ben attenti a farci impressionare, ci innamoriamo spesso delle cose che vediamo e in questi tre anni siamo cambiati inevitabilmente. In questo periodo non siamo mai stati fermi, abbiamo camminato e abbiamo raccolto delle cose che abbiamo poi scritto nel disco. Non potevamo proprio fare diversamente.»
Possiamo parlare di maturità per gli Ex-Otago?
«Credo proprio di sì, siamo molto più maturi di prima e abbiamo molta più consapevolezza. Forse per la prima volta siamo consapevoli di aver trovato un linguaggio nostro e autentico. Pensa che noia restare sempre degli infanti o post-adolescenti.»
Concertone Premio Maggio: 30 aprile, Arena della Pace - Bari
Sul palco Dubioza Kolektiv, Marlene Kuntz, Gazebo Penguins, The Pier, Fabryka, Zibba e Zeus! Presenta Paola Maugeri. Alle 18 apertura della Creative Zone, “cittadella culturale” allestita presso l’Arena della Pace.
Tutto pronto per il concertone del Premio Maggio, la manifestazione promossa dalla CGIL Bari, alla fine di una carovana itinerante e di una promozione legata al #dirittoallamusica, come sempre all’interno del calendario delle manifestazioni CGIL legate alla Festa del Lavoro.
Il 30 aprile, a partire dalle 19.30, il palco dell’Arena della Pace di Japigia (sita in via N. Loiacono, nei pressi della Camera del Lavoro di Bari) è pronto ad ospitare un’edizione che si muoverà tra il pop e il rock, senza dimenticare l’essenza della musica indipendente, promossa durante tutta la carovana del concorso approdato a una finale intensa e perfetta nel dipingere i diversi tratti della creatività emergente pugliese.
L’hashtag utilizzato per la promozione delle serate, #dirittoallamusica, è stato esplicitato dalle parole del segretario di Cgil Bari, Pino Gesmundo: “Coniugare il sistema dei diritti dei lavoratori dello spettacolo con il diritto del cittadino a poter usufruire di cultura degna di questo nome, in questo caso musicale, è l’obiettivo fondamentale che ci prefiggiamo nell’elaborazione di Premio Maggio, un grande progetto ideato per coinvolgere con sempre più maggiore attenzione e partecipazione il mondo giovanile. Le nuove generazioni devono infatti diventare protagoniste indiscusse del mondo del lavoro a garanzia di una società migliore all’interno di un territorio, quello barese, che deve dare risposte a tutti, mettendo al centro il tema del lavoro quale strumento di dignità e democrazia”.
I vincitori del contest (che ha visto l’iscrizione di più di 60 band della provincia di Bari e BAT) Premio Maggio di quest’anno sono i The Pier, giovani ed esuberanti, a loro agio sul palco nonostante la giovanissima età; in preda a una continua scossa elettrica, quello che suonano non riesce a lasciarti stare, a lasciarti fermo.
Saranno loro a fare gli onori di casa insieme ai Fabryka con il loro laboratorio musicale dall’attitudine indie pop, dalle esperienze elettroniche e le ambizioni internazionali, perfetto per la serata primaverile del 30 aprile.
Ci sarà Zibba, premio della Critica allo scorso Sanremo con “Senza di te”, sul palco del Premio Maggio presenterà il suo album appena pubblicato “Senza pensare all’estate”, sesto disco con gli Almalibre, tra roots rock e cantautorato.
I Gazebo Penguins invece rappresenteranno al meglio il giovane underground italiano, forti di una carriera costruita tra la polvere delle cantine, il sudore sottopalco e un rapporto immediato con il loro pubblico, che li aspetta per una scaletta di canzoni già generazionali imparate a memoria.
Esplosivi saranno anche i Zeus!, progetto dietro il quale si nascondono Luca Cavina, bassista dei Calibro 35, e Paolo Mongardi, batterista della Fuzz Orchestra, ex dei Jennifer Gentle che presentano un’opera di pregio ed esperienza, pastiche tra noise-punk e prog, tra Zappa e Zu.
Infine due grandi nomi per il gran finale: l’epica e struggente bellezza dei Marlene Kuntz, gruppo cult della scena alternativa italiana degli anni ’90 e capaci di portare un noise-rock dalla forte verve cantautorale che sa emozionare tanto nelle atmosfere di un teatro come in quelle di un palco rock, in tour con il loro nuovo album “Nella tua luce”. Una musica che abbiamo imparato ad amare senza peso, catartica. La chiusura del concertone sarà affidata a una grande esibizione internazionale, i Dubioza Kolektiv, gruppo musicale bosniaco, formatosi a Sarajevo nel 2003 e abituato a calcare i palchi più importanti dei festival europei: Exit, Sziget, Rototom Sunsplash, Guca sul Carso, Roskilde; sette artisti che mescolano il linguaggio della musica a quello della politica. I Dubioza Kolektiv si servono di dub, reggae, hardcore, hip hop, rock e del folklore del proprio paese per superare le divisioni interne e trasmettere la volontà di cambiamento ai giovani della Bosnia Erzegovina. Premio Maggio sarà la data zero del loro nuovo tour mondiale.
A presentare il concertone un cast tutto al femminile: la madrina sarà Paola Maugeri, celebre volto legato al giornalismo musicale e alla televisione, attualmente speaker di Virgin Radio ma con un passato su MTV Italia e Rai Uno e grande narratrice del rock, come dimostra il suo libro “Storytellers – la musica si racconta”.
Ad aiutarla nel backstage le “punteruole”, giovane trio di speaker radiofoniche che, approdate al concertone dai locali della webradio Radio JP con il loro programma “Non ditelo a McLuhan”, animeranno le interviste ai gruppi in una scenografia work in progress.
Questa grande festa ha un orario di inizio ufficiale che è quello delle 18, con l’apertura della – Creative Zone, la “cittadella culturale” allestita nella piazza sovrastante l’Arena della Pace con le sue numerose attività previste:
- Area Expo: troveranno espressione e visibilità oltre 60 realtà tra progetti innovativi, artisti, artigiani, associazioni, attività solidali e di impegno sociali e giovani idee di imprenditoria;
- Jazz Live Area: quest’anno Premio Maggio si arricchisce di un secondo palco. In occasione della Giornata Internazionale del Jazz si esibiranno in jam improvvisate numerosi artisti tra cui Mirko Signorile, Vito di Modugno, Antonio di Lorenzo, Davide Penta, Rino Arbore. A seguire il djset di Black Vibrations;
- Live Graffiti Painting: ampio spazio dove street artists e writers potranno dare sfogo alla propria creatività;
- Luditerraneo: animazione ed intrattenimento dei più piccoli con giochi tradizionali e attività di socializzazione;
- Food: numerose comunità straniere condurranno alla scoperta di sapori tradizionali di terre lontane.
L’ingresso all’intera manifestazione è gratuito. Il Festival sarà anticipato il 29 aprile dalla conferenza stampa presso la sede della Camera del Lavoro provinciale di Bari (in via N. Loiacono) durante la quale sarà presentato il cast completo dell’edizione 2014. A seguire un incontro organizzato dalla CGIL Bari e SLC Bari (Sindacato dei Lavoratori dello Spettacolo), con la presenza di Andrea Ricci (presidente di “Note Legali”), docenti del Conservatorio di Bari e artisti che si esibiranno durante il concertone, per offrire delle “istruzioni per l’uso” sul tema del diritto allo spettacolo.
Perché Murgia Wave? L’idea è di trascorrere una giornata all’aperto a Castel del Monte ovvero uno degli emblemi artistico-culturali e paesaggistici incluso nel Parco dell’Alta Murgia. Murgia è un temine che significa roccia, è il luogo prescelto dai viandanti e dai pastori all’epoca della transumanza. La parola Murgia è armonica e musicale; essa rimanda ai colori della pietra, alla vegetazione spontanea che nella stagione primaverile adorna il paesaggio brullo e lunare delle nostre campagne. Wave: è l’onda sonora. Il richiamo all’ascolto della musica, resa più intensa dalle note live delle band.
Nella giornata del 1° Maggio, all’interno dell’area attrezzata de “L’altro villaggio” (http://www.laltrovillaggio.com/) situata ai piedi di Castel del Monte, si svolgerà una “long day” di musica che vedrà protagoniste band locali di successo e dj accreditati, noti su tutto il territorio pugliese per essersi esibiti nei locali notturni più frequentati e nelle piazze dei comuni all’interno di manifestazioni. A coronare l’evento ci sarà la partecipazione dei Nobraino.
Il 19 aprile la finale del concorso Premio Maggio @ Teatro Kismet OperA, Bari. Ai Margini della Città, Barismoothsquad, Gerardo Tango, The Pier e il vincitore del social contest. Ospite Maria Antonietta. Pochi giorni ormai al concertone e all'allestimento della Creative Zone, “cittadella culturale” del Premio Maggio, presso l'Arena della Pace
Siamo arrivati alla finale del concorso promosso dalla CGIL di Bari e della carovana itinerante delle semifinali di una grande festa della musica all'interno della provincia di Bari. Sarà una finale contraddistinta dalla varietà dei generi, perfetto spaccato della creatività emergente pugliese. Ai The Pier, con il loro pastiche di math rock, post punk e indie, e ai Barismoothsquad con il loro pop rock coinvolgente dal sapore californiano, si sono aggiunti il cantautorato folk di Gerardo Tango e gli emozionanti strumentali Ai Margini della città, arrivati a parimerito nell'ultima semifinale. Ad essi, un'ultima band avrà la possibilità, alla fine di un social contest che si concluderà alla mezzanotte del 17 aprile, di accedere alla finale. Ospite della finale Maria Antonietta, unica tappa in Puglia del tour del suo nuovo disco "Sassi", uscito per La Tempesta, un disco minimale e sincero, sincero come tutte le cose che sono uscite dalla sua bocca e che avevano segnato già il suo esordio omonimo nel 2012, con un disco prodotto dal cantautore Dario Brunori. L'appuntamento è per la serata di sabato a partire dalle 21.00 ingresso gratuito.
Il vincitore del contest aprirà il concertone del 30 aprile, presso l'Arena della Pace a Bari (via Loiacono,Mongolfiera-Japigia), condividendo il palco con sei grandi progetti della scena musicale nazionale e non: Marlene Kuntz, Dubioza Kolektiv, Gazebo Penguins, Zeus!, ZIbba & Almalibre e Fabryka.
A presentare il concerto sarà Paola Maugeri, volto legato al giornalismo musicale e alla televisione, attualmente speaker di Virgin Radio ma con un passato su MTV Italia e Rai Uno. Anche un libro in archivio, dal titolo “Storytellers – la musica si racconta”.
Tra le tante novità della terza edizione del Premio Maggio c'è la Creative Zone,“cittadella culturale” allestita nella piazza sovrastante l'Arena della Pace con le sue numerose attività previste:
- Area Expo: troveranno espressione e visibilità oltre 60 realtà tra progetti innovativi, artisti, artigiani, associazioni, attività solidali e di impegno sociali e giovani idee di imprenditoria;
- Jazz Live Area: quest’anno Premio Maggio si arricchisce di un secondo palco. In occasione della Giornata Internazionale del Jazz si esibiranno in jam improvvisate numerosi artisti tra cui Mirko Signorile, Vito di Modugno, Antonio di Lorenzo, Davide Penta, Rino Arbore. A seguire il djset di Black Vibrations;
- Live Graffiti Painting: ampio spazio dove street artists e writers potranno dare sfogo alla propria creatività;
- Luditerraneo: animazione ed intrattenimento dei più piccoli con giochi tradizionali e attività di socializzazione;
- Food: numerose comunità straniere condurranno alla scoperta di sapori tradizionali di terre lontane.
C’è un percorso, e sarebbe strano se non ci fosse, in una band che parla così spesso di viaggi. Gli Ex-Otago salpano da Genova e, come Colombo, incantati davanti al fascino dell’avventura, diventano esploratori dei più remoti angoli della quotidianità: alla descrizione preferiscono l’introspezione e le loro rotte seguono perfettamente le coordinate dettate da una genuina intimità. Come ogni navigante che si rispetti, il loro itinerario è sempre accompagnato da una costante brezza di malinconia, il cui potere edulcorante mitiga un navigare intenso, ma mai troppo amaro. In Capo al Mondo segna il risultato di occasioni afferrate e tempeste scampate, dove il leitmotiv diventa la ricerca di un qualcosa che abita l’orizzonte fra panismo e vita metropolitana. Come ogni partenza che si rispetti, il ritorno a casa è più che meritato. E quello degli Ex- Otago lascia un sorriso visionario sul volto di chi li ascolta e decide di prendere il largo con loro. Sul diario di bordo di questo piccola Odissea scrivono: «Un viaggio lungo, costellato di visioni e di paesaggi, un dialogo tra dimensioni grazie a cui trovare equilibrio, da cui riemergere necessariamente diversi, più ricchi, più vivi». Riaffiorate a galla: l’apnea è finita.
Dopo due anni di assenza, gli Ex-Otago tornano in Puglia e lo fanno in occasione del loro inedito In Capo al Mondo Tour. Venerdì 18 aprile alle ore 21:30 l'Officina San Domenico di Andria si trasforma in una balera sotto l'effetto di un incantesimo. Il Must Be the Place del Collettivo Famelico prosegue con un live che racconta il lungo viaggio di una band in continua trasformazione.
Gli Ex-Otago si formano nel 2002 nella città di Genova, all’inizio pronti a raccontarsi con una chitarra acustica, due pianole e qualche giocattolo. Maurizio Carucci (voce), Simone Bertuccini (chitarra e cori), Francesco Bacci (charango, chitarra elettrica, harmonium, cori), Olmo Martellacci (sax, flauto traverso, tastiera, basso, cori) e Gabriele Floris (batteria, percussioni) disegnano la formazione attuale di una band costantemente pronta a partire e poi ritornare a casa. Dopo il successo di Mezze Stagioni, gli Ex-Otago si rimettono in viaggio con l'album In Capo al Mondo pubblicato a marzo 2014.
Una band formata da cinque esploratori pronti sempre a salire su un treno, consapevoli però di potersi risvegliare inaspettatamente in mare aperto. In Capo al Mondo segna il risultato di occasioni afferrate e navi salpate, dove però leitmotiv diventa la ricerca di qualcosa che forse non si può nemmeno spiegare, ma forse suonare sì. Come un discorso aperto su un possibile futuro, ogni partenza che si rispetti merita un ritorno a casa e quello degli Ex-Otago lascia un sorriso visionario sul volto di chi li ascolta e decide di prendere il largo con loro. Il live degli Ex-Otago sarà inoltre l'occasione per lanciare uno dei festival musicali più importanti del periodo estivo: il Lottarox Summer Festival, il 2 agosto 2014 presso l' EremoClub di Molfetta.
Domenica 6 aprile una formula che ha come tema portante gli anni ’70: proiezione de Il Boss, pellicola del 1973 diretta da Fernando Di Leo, terzo e ultimo capitolo della cosiddetta “Trilogia del Milieu”. ORE 19:30 - TICKET € 10 (PROIEZIONE DEL FILM + APERITIVO + LIVE CALIBRO 35 (con prenotazione, fino ad esaurimento posti); ORE 22:00 - TICKET € 7 per il LIVE dei Calibro 35. Andria, Officina San Domenico. Ecco il nuovo promo del Collettivo Famelico.
“Pria che l’uomo canti due volte e rinneghi il suo spirito libero, lì, a contatto di gallo, l’uomo alzerà gomito e cresta e cozzerà le sue basse ambizioni contro un soffitto di inutile speranza”. Antonio Rezza ha la faccia più caravaggesca tra quelle che oggi lasciano un segno a teatro. Espelle una grinta apocalittica che è tutt'uno con la blasfemia. PITECUS racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore. Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio.
Questa sera Antonio Rezza e Flavia Mastrella andranno in scena con PITECUS a Trani presso il Cinema Impero, ore 21:30.