Garden gnomes for friends
17.06.2076
Ormai quei nani sanno i segreti di tutto e tutti, Katrine ci parla nelle giornate in cui i suoi colleghi sono assenti, e col fatto che la seguono un po` ovunque sembrano quasi essere diventati i suoi migliori amici «eppure le scope sono già state diselettrificate, ma è quella batteria che non mi piace» parla con i nani, indica i pezzi degli artefatti.. «potrei continuare a pensare all`aspirapolvere, ma non vorrei buttare in aria altro.»parla tra se e se, forse con i nani o con se stessa.. ne parla con poca convinzione.. forse un briciolo di arresa, non si sa, non se ne accorge, non pensa neanche che quella sgradevole sensazione possa venire da lei, o da altro(?) [...]
Un nano sbatte contro il suo piede sinistro, potrebbe essere una pacca di riconforto, ma lo sguardo sorridente della statuetta sembra deriderla più che altro.
«Inutile che sorridi, lo so da me che sono una barzelletta»
[...] il sacco fluttuante termina con una bocchetta rotonda e all`interno di questa c`è un`oscurità, un`oscurità che sembra più nera del buio normale, come se fosse un pozzo profondo da cui non si può uscire. Solo a vederla la strega si sentirà quasi tirata all`interno, come per lasciarsi andare e sprofondare. Non è escluso che una lacrima le venga strappata dagli occhi, perché non c`è proprio più speranza. Ha trovato il luogo dell`incantesimo. Là dove sembra sprofondare e spegnersi per sempre ogni aspirazione... Un calcetto involontario a uno dei nani, ora entrambi sono le sono attaccati ai piedi. Giusto per completare il quadretto disperato...
L`oscurità in quel buco sembra essere così allettante, così intrigante, lei che l`oscurità la conosce bene, anche solo in parte ovviamente, un groppo alla gola e una lacrimuccia lascia l`iride sinistra per scivolare in basso, si avvicina un po` continuando a guardare quel buco oscuro; ma è proprio il calcetto al nano che la "risveglia" o quantomeno la distoglie per un secondo dalla gabbia/sacco,le iridi smeraldine si abbassano dapprima sui nani e poi sul sacco, la sensazione di esser tirata all`interno di esso rimane ma andrebbe a prendere tutta la sua concentrazione, tutta la sua forza per puntare la bacchetta proprio verso il buco nero e pronunciare «Finìtem Incantàtem» un grosso respiro poco prima di farlo. Nel caso andasse tutto bene, andrebbe a indietreggiare poi distanziandosi dai nani di qualche passo,puntare la bacchetta su uno di loro «Finìtem Incantàtem», nel caso andasse bene entrambi andrebbero ad essere disincantati, nel caso in cui invece fossero stati incantati in maniera divisa... beh, questo si vedrà.. Un velo di tristezza nella stanza, come se davvero niente avesse più senso, se proprio Kat che adorava quei piccoli artefatti, decide di spegnerli così, vuol dire che nell`aria c`è qualcosa.. Il suo incantesimo arresta quello del sacco nero, l`atmosfera è solo un po` pesante ancora. Riesce anche nel suo secondo incanto, anche perché i nani non si muovono di loro. Un incanto un po` disperato contro la coppietta di nani. Che non cerca nemmeno di schivarlo, loro restano là sorridenti e immobili come se niente fosse. Solo i futuri momenti della sua vita le faranno sapere se sarà riuscita a rompere l`incantesimo che legava i nani a lei in quello stalking infinto. E poi, mano a mano, ecco che ricomincia un poco a respirare. L`aspirapolvere è sospeso di fronte a lei, in pezzi ma... c`è riuscita! Hey, sembra che l`artefatto malefico ora sia un po` più innoquo se non altro. Resta il dubbio aperto se, ricongiungendo le due parti e alimentandole con l`elettricità babbana, questo oggetto non potesse ritornare al suo stato di aspiratore di aspirazioni. Ma questo certo sarà un esperimento per un`altra occasione. Inoltre anche le scope, ancora unite tra loro, sono ora collegate a un motore che è privo di batteria e disaccoppiato dalla magia delle scope volanti. Insomma un artefatto pericoloso in meno in circolazione e un doppio successo per la ministeriale, che, per la prima volta, potrebbe iniziare anche a credere nelle sue capacità ora. Libera da quel pozzo nero di emozioni. Ma che i due nani siano finiti per essere le vittime di quel malefico artefatto? [...] La strega se ne va lasciando dietro di sé giusto una macchia di acido sul tavolo delle sperimentazioni e i due nani. In fondo il ministero ha il suo personale di servizio che si occuperà di pulire queste cose si spera. Quando arriverà comunque nel suo ufficio troverà uno dei due nani ad attenderla, piazzato sotto alla scrivania. La guarda con quella faccetta sorridente e beffarda che solo una statuetta nanica può avere. Certo, pare però che il suo fratello manchi all`appello. Probabilmente lui è rimasto dov`era, nella stanza delle sperimentazioni...
Toglietele tutto ma non i suoi nani da giardino e suo figlio.












