L’amore va in necrosi
L’amore ti si attacca addosso e ti cresce dentro, è come la materia allo stato gassoso, non ha una forma né un volume: semplicemente, si espande per occupare tutto lo spazio possibile. E tu avevi occupato tutta me stessa, ti sentivo nello stomaco, sulla pelle, nello ossa, fino alla punta delle dita che adesso sbattono contro la tastiera.
Quando una relazione finisce tutto quell'amore arioso e leggero non svanisce, no ma subisce il passaggio fisico del brinamento (non mi era mai servita questa parola prima di adesso non è ironico?): tutto diventa solido e lo senti dentro quanto cazzo pesa, è attaccato ad ogni parte di te e tu te lo trascini dietro ogni giorno come se fosse la tua pena, passo dopo passo e le ossa scricchiolano e ti senti schiacciata.
E all'improvviso tutto ciò che dovrebbe essere normale e automatico per il tuo corpo diventa estremamente difficile: ricordati di parlare, ricordati di sorridere, ricordati di mangiare, ricordati di respirare...
E no, non è l’amore che se ne va che ti fa sentire vuota…mentre l’amore dentro di te va in necrosi ma resta attaccato, c’è una parte di te che si stacca, la parte di te che si è plasmata stando al suo fianco, quella che hai limato affinché combaciasse con le sue estremità, quella parte che senza di lui ormai è solo il pezzo sbagliato di un puzzle di cui hai gettato la scatola.
Rea Daniels















