ITALIA, CAVIA DELL’AZZARDO
L’Italia è come un laboratorio in cui l’intera popolazione è cavia del gioco d’azzardo. Il “gioco” si è ormai trasformato in una macchina fuori controllo a servizio di un’industria antieconomica e antisociale, portatrice di sofferenza. Tutto questo è incentivato dallo stato senza tener conto delle conseguenze che si riflettono sulla condizione economica e sociale dell’uomo causandone la rovina (Per di più, politici e manager al potere, hanno sfruttato perfino le calamità naturali per introdurre nuove opportunità di azzardo).
Foto di Las Vegas: la capitale del gioco d’azzardo - Fonte: Pixabay
Il “gioco” si traduce in numerosissime forme: slot machine, gratta e vinci, casinò online ecc. ; tutte però provocano gli stessi effetti: seduzione ed esposizione alle peggiori conseguenze. Queste macchine mangia-soldi, ruba-tempo e rovina-salute, coinvolgono l’intera società, non solo adulti, ma anche bambini, portando alle già citate conseguenze e al bilancio sempre più negativo dei dati rilevati costantemente.
Ma non solo, in questo particolare momento, quello del gioco d’azzardo virtuale è uno dei fenomeni in massima espansione nella Rete. Spinto anche da pubblicità e spot televisivi, dove si minimizzano i rischi e si amplifica la facilità e quantità di vincita. Con conseguenze disastrose, poiché in breve tempo questo passatempo si è trasformato in una delle tante facce delle nuove dipendenze da Internet.
Nell’era multimediale, infatti, il giocatore d’azzardo cambia faccia: mentre prima era facilmente individuabile, ora chiunque sia in possesso di un computer, di un collegamento a internet e di una carta di credito può essere un papabile giocatore in un casinò. Il gioco on-line è estremamente pericoloso proprio perché, dalla solitudine della propria casa, il giocatore non ha freni: ha infatti la possibilità di effettuare giocate ad esito immediato, continue e ripetute, accessibili a chiunque 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza incorrere nello sguardo giudicante degli altri.
Immagine rappresentativa il gioco d’azzardo online - Fonte: Pixabay
Internet vede ogni giorno l’apertura e l’affermarsi di un numero sempre più grande di casinò on-line, di siti di scommesse sportive, di poker (tra l’altro legalizzato come gioco d’abilità e non di puro azzardo) e tutto questo ha portato l’Italia ad essere unica al mondo: spendiamo l’equivalente dell’11% dei consumi totali che l’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) calcola in 830 miliardi spesi per cibo, auto, casa, abbigliamento, vacanze e così via. Nonostante i limitati dati disponibili sappiamo anche che la prevalenza è nella popolazione adulta, tra queste un terzo risulta essere di sesso maschile.
Immagina relativa alle statistiche dell’azzardo in Italia - Fonte: Flickr
E’ diventata una vera e propria epidemia e, non avendo un censimento aggiornato, si stima che i malati patologici aumentino al ritmo di 5.000 l’anno. Viene in questo modo a mancare anche la funzione socializzante del gioco. Anche qui, come negli altri net-gaming, si crea un circolo vizioso in cui il soggetto rimane incastrato, trascurando quelli che sono i rapporti sociali e familiari. Il terremoto sociale, economico e sanitario provocato dall’industria dell’azzardo può così continuare a demolire il nostro paese.