Catturato nella rete
Da bambino non sono mai stato attratto dai computer e dal loro mondo. Mi sembrava il classico strumento appartenente alla vita dei “grandi”, noioso e ingombrante. Vedevo mio padre passarci ore e ore e quando dopo mesi aveva appreso le nozioni base usciva un nuovo modello e bisognava ripartire da capo. Del resto erano gli anni del boom della tecnologia, ma a me questo non importava così tanto. La mia passione era il calcio e proprio grazie a questo ebbi la mia prima esperienza con Internet.
Rappresentazione schematica della rete Internet - Fonte: Pixabay
Avrò avuto dieci anni quando assieme a mio fratello maggiore, mi intrufolai nell'ufficio di mio padre con l'intento di navigare in rete per la prima volta. Avevamo una sola cosa in testa quel periodo: imparare i “numeri” dei fenomeni brasiliani. Online e sopratutto su YouTube, nel 2008 ormai in voga da qualche anno (come si può notare nella sezione storia di Wikipedia), vi erano una vastità di video riguardanti questi calciatori e le loro prodezze con la palla. Noi li guardavamo per ore e ore e poi, dopo esserci memorizzati tutto, andavamo fuori in cortile a imitarli.
Interfaccia di You Tube – Fonte: Flickr
Fu così che senza nemmeno saperlo stavo già seguendo un tutorial, per la prima volta stavo imparando delle nozioni da uno schermo caricate da qualcuno che non conoscevo, reperibili in ogni momento (consiglio caldamente questo articolo dove vengono spiegati brevemente tutti i vantaggi derivati dall'apprendimento tramite tutorial). Da quel giorno iniziò un processo lento che, alimentato dalla curiosità e dall'evolversi delle tecnologie, mi ha causato una vera dipendenza da Internet.
Avere un bacino così grande di informazioni sotto forma di video, immagini, testi e così via mi ha portato nel giro di poco tempo a porre qualsiasi domanda mi passasse per la testa al computer; il tutto senza imbarazzo, senza che lui mi giudicasse e pensando sempre di leggere solo verità.
La principale fonte di risposte alle mie domande: Google - Fonte: Wikimedia
Qualche anno dopo arrivò MSN. Per me, che a quei tempi ero ancora troppo giovane secondo i miei genitori per possedere un telefonino, fu una benedizione dal cielo. Credo che MSN per me fu una vera rivoluzione. Da quel giorno i messaggi diventarono parte della quotidianità, il computer passò da nemico a ottimo alleato e il concetto di “online” entrò a far parte della mia vita.
Il mio primo telefono, i social, il wifi e il susseguirsi a ruota continua di queste nuove tecnologie contribuirono a Internet di diventare a tutti gli effetti un bene fondamentale per la mia crescita personale e intellettuale, modificando per sempre il mio approccio verso la rete.
Tommaso Oberto












