In seguito (finché quel seguito durò) gli sembrò di averla apprezzata tutta, dalla testa ai piedi, subito, in quel primo attimo: la vivacità dei riccioli castano-ramati, freschi di taglio; la luminosità dei grandi occhi, un po’ vacui, che ricordavano in qualche modo la trasparenza dei chicchi di uvaspina; l'incarnato caldo e gioioso; la bocca rosa, appena socchiusa talché i due incisivi superiori poggiavano appena sul labbro inferiore sporgente; l'abbronzatura estiva delle braccia nude con quella liscia, sottile, peluria volpina sugli avambracci; la vaga tenerezza del suo petto ancora acerbo, ma già non del tutto piatto; il muoversi e il morbido ricadere delle pieghe poco profonde della gonna; l'ardore delle gambe slanciate e noncuranti; le ruvide cinghie dei pattini.












