Finalmente un millino!
Dopo quattro mesi torno a fare almeno mille metri di dislivello durante una corsetta in montagna. La causa è un ginocchio a cui piace la bicicletta e, se non ne faccio quanto piace a lui, si vendica dolorando.
Per evitare comunque di strafare sono partito da quota 300, da un vecchio ristorante abbandonato, per arrivare a quota 1300, dove ho scattato la foto alla pianura friulana (si vede quel riflesso sotto il sole? È il mar Adriatico).
Il tutto giusto giusto per togliermi la soddisfazione. E che soddisfazione:
Sulla neve c'erano moltissime impronte di di animali, come queste di capriolo:
Ma anche a quote basse l'ambiente non era male, almeno per i miei gusti. Come questo antico noccioleto con sentieri molto corribili:
Su alcuni di questi noccioli erano già presenti i caratteristici fiori maschili fatti di lunghi filamenti (detti amenti)
Inoltre si potevano trovate quantità industriali di escrementi di capriolo e cervi:
Qualche osso (qui tibia e perone o forse ulna e radio?)
E qualche frammento di mascella:
Insomma, tanta fatica ma anche tanta soddisfazione. Perché, come mi ha ricordato questo fiore, quando una persona vuole raggiungere un obiettivo non deve mai darsi pervinca



















