Il senso di rimorso sta giocando a prendermi a calci fino a sanguinare e a vedere se caduta a terra mi muovo ancora. Il senso di rimorso sta giocando con me al dottore, con il mio cuore, lo strappa lo schiaccia nel suo pugno e lo rimette apposto. Il senso di rimorso sta giocando con il mio cervello, il gioco si chiama "pensa pensa pensa a quella volta..." E canticchia la filastrocca che lei sa (non dormire non sognare non gridare non parlare ne ridere e scherzare ne piangere e mangiare, perché pensare devi, a quel vuoto al posto del cuore che mangia mangia mangia il tuo te interiore)









