“L’ingratitudine domanda senza pensare, riceve senza pudore e dimentica senza rimorsi.”
— Charles Pinot Duclos

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“L’ingratitudine domanda senza pensare, riceve senza pudore e dimentica senza rimorsi.”
— Charles Pinot Duclos
E' inutile indagare le occasioni mancate. Non sai mai se ti sei salvato dalla morte, o ti sei perso la vita vera.
Margaret Mazzantini
" D'inverno ci rinchiudevano per tempo; bisognava aspettare forse quattro ore, prima che tutti si fossero addormentati. E fino a quel momento, chiasso, baccano, sghignazzi, ingiurie, rumore di catene, acido carbonico e fuliggine, teste rase, facce marchiate, vestiti a brandelli, tutto fatto oggetto di ludibrio e di infamia… sì, grande è la vitalità dell'uomo! L'uomo è l'essere che a tutto si abitua, e io penso che sia questa la sua migliore definizione.
Si era nel reclusorio circa duecentocinquanta persone in tutto: cifra quasi costante. Gli uni arrivavano, altri finivano il loro tempo e se ne andavano, altri ancora morivano. E che gente non c'era lì! Io credo che ogni provincia, ogni zona della Russia vi avesse i suoi rappresentanti. C'erano anche degli allogeni, c'erano fra i deportati perfino alcuni montanari caucasici. Tutta questa gente veniva suddivisa secondo il grado delle colpe e, di conseguenza, secondo il numero degli anni assegnati per il delitto. Bisognava supporre che non ci fosse delitto non rappresentato lì dentro. "
Fëdor Dostoevskij, Memorie dalla casa dei morti [Testo completo]
NOTA: Questo romanzo, pubblicato negli anni 1861-62 a puntate sulla rivista Vremja, pur non essendo un resoconto è fedelmente autobiografico. Nel 1849 l'autore era stato condannato a morte per motivi politici e, dopo un'orribile messa in scena che tra l'altro peggiorò la sua epilessia, la sentenza di morte fu commutata in condanna ai lavori forzati a tempo indefinito; ottenne la liberazione per buona condotta nel 1854 ma le sue condizioni di salute erano ormai irrimediabilmente compromesse.
Soltanto i fatti contano, soltanto i fatti debbono contare. Siamo quel che facciamo. Le intenzioni, specialmente se buone, e i rimorsi, specialmente se giusti, ognuno, dentro di sé, può giocarseli come vuole, fino alla disintegrazione, alla follia. Ma un fatto è un fatto: non ha contraddizioni, non ha ambiguità, non contiene il diverso e il contrario.
Leonardo Sciascia, "Candido, ovvero un sogno fatto in Sicilia", pag 103
Ognuno di noi, dentro di sé, custodisce almeno un desiderio. La domanda, a questo punto, sarebbe: tu cosa desideri? E invece no. Quello che desideri, lo sai soltanto tu e va bene così. Questa volta, la domanda giusta è un'altra: sei davvero pronto a quel desiderio? La verità, è che bisogna fare attenzione a ciò che desideriamo, perché un giorno potrebbe accadere che quel desiderio si avveri e se non siamo realmente pronti a tenercelo stretto, finiremo prima o poi per perderlo, pentendocene per tutta la vita.
-mysteriousstranger7
L'amore folle
è come un peccato che si ripete...
ma senza rimorso.
Poiché dopo ogni caduta
c'è la fede di un volo più libero.
đÐ
Lo odiava. Ma riusciamo a odiare solo chi avremmo potuto amare, o chi abbiamo amato e perduto.
Mattia Insolia, Cieli in fiamme