Ho percorso la strada più lunga, la strada senza un arrivo. Spelonche, un paesaggio vuoto con i colori della sabbia e della paglia. Altri camminavano insieme a me, amici, fratelli, amanti e tutti mi hanno detto addio, svoltando a sinistra e a destra, sono scomparsi come spettri, ognuno solo con se stesso. Senza voltarsi, conoscevano la loro meta, tracciavano linee rette nel vuoto. Le ho viste andarsene, le persone della mia vita, uscire lentamente dalla mia e dalla loro esistenza, Le ho immaginate finché ancora le vedevo, sentivo le loro voci lontane, suoni d’aria.
Cees Nooteboom, “Addio. Poesia al tempo del virus”, Iperborea, 2020.













