E' bello ritrovarsi a cucinare questi piatti e sapere di non 'sgarrare' :-)
Amo la pasta con pesto di rucola :-)
#norinunce #mangiomediterraneo #saziesani
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E' bello ritrovarsi a cucinare questi piatti e sapere di non 'sgarrare' :-)
Amo la pasta con pesto di rucola :-)
#norinunce #mangiomediterraneo #saziesani
Ci ho pensato tanto. Quando ho letto dell'hashtag lanciato da Clio con una foto che mi ha fatto sorridere e commuovere allo stesso tempo ho pensato che avrei voluto partecipare anche io. Ho provato e riprovato, fatto diverse foto in diverse pose e in diversi contesti, ma nessuna mi soddisfaceva mai abbastanza. Poi ho capito che non ce ne sarebbe mai stata una che mi avrebbe lasciata soddisfatta al cento per cento e oggi ho chiesto a mio padre di farmi delle foto con la ciambella di Dunkin Donuts perché volevo riuscire a trovare il coraggio di fare questo post. Da quando avevo 13 anni fino ai 20 non ho mai indossato un vero e proprio bikini. Compravo i costumi da uomo e il sopra da Calzedonia, ma ogni volta che provavo un costume in camerino non entrava mai e ho smesso di provarne. A 21 anni mi sono stufata quando ho visto che in Belgio le taglie per me c'erano e ho trovato ben due costumi che mi andavano bene, quindi a 22 mi sono fatta fare un bikini dalla sarta e ho mandato alle ortiche le ansie da prestazione che indossare uno slip in pubblico mi provocava. Ho avuto a che fare con disordini alimentari quando avevo sedici anni da cui sono uscita grazie al sostegno dei miei e quando ne avevo diciotto sono dimagrita tanto (senza vomitare nulla) perché ero innamorata di un ragazzo che mi ha ferita tantissimo perché non era quello giusto. Ho sempre fatto yoyo sulla bilancia provando qualsiasi tipo di dieta e qualsiasi tipo di attività fisica, ma ho capito quest'anno che si tratta di una attitudine mentale e se non ce l'hai, non ti basta nemmeno il personal trainer. Quest'anno al Corte Inglés sono entrata in un costume in saldo che, udite udite, non ha nemmeno le spalline. (E spiegatemi perché in Italia continuo a non entrare in un bikini, se non in quelli per taglie forti, per favore.) Non potrei permettermelo con il fisico che mi ritrovo, una parte di me continua a ripetermelo ogni volta che lo indosso. Ma sapete cosa? Un'altra parte di me, quella che al momento è più forte, ha detto che non gliene frega nulla. Non avere il segno bianco delle spalline del costume è una di quelle liberazioni che solo chi ha una fissa come la mia può capire. Così come vedere parti del proprio sedere che non vedevano la luce da anni abbronzate è qualcosa che non avrei mai pensato di fare. È una strana sensazione perché so che c'è ancora molto da lavorare e soprattutto i chili persi in questi mesi a Barcellona potrei riprenderli tutti insieme in tre, due, uno perché non sono più là, perché non ho una certezza che è una per il futuro, perché tutti i ragazzi che mi piacciono e a cui pare che piaccia io sono degli impostori, perché a casa ho sempre qualcosa di super calorico da mangiare, perché ho sempre fame e sono spesso a casa con mia madre e mio padre che mi ripetono che non devo mangiare quello e quell'altro (che puntualmente mangio di corsa appena si voltano)... Ma sto imparando piano piano a fregarmene. Mi piace vedermi con un bikini colorato come questo. Mi piace vedermi senza il segno delle bretelle del reggiseno. Mi piace non pensare troppo a quello che penseranno gli altri, anche se devo ancora allenarmi molto perché ogni tanto mi viene il desiderio di nascondermi dietro l'asciugamano ma... Ci stiamo lavorando. Grazie, Clio. Grazie, perché mi hai dato modo di sfogarmi 'ncopp' a 'sta cosa!