Altra imprecazione, ora tra i denti, prima di allargare il palmo verso la spalla femminile e da li` guidarla piano a se` - la bacchetta libera di puntarsele contro il fianco, eventualmente; perche` siamo fessi ma anche Corvonero, mpf. Eppure, rigido che resti il braccio destro lungo il fianco, il respiro che svuota il torace e` piu` lungo e gli dovrebbe percepire una sorta di nervosismo teso che continua a serpeggiargli dentro. E che sfoga in continui imprechi ringhiati tra i denti, da sopra il capino altrui, avesse accettato accostigli. Eileen non fece una cosa simile? Solo un eventuale adeguarsi di lei a quella sorta di abbraccio lo porterebbe a disciogliere la tensione.
Deglutisce a fatica, completamente sconnessa adesso dai movimenti della bacchetta che l'altro adesso potrebbe fare: tanto non lì può vedere più. Ignora l'imprecazione, ignora le distanze azzerate e pure la bacchetta che potrebbe puntellarle il fianco, senza impedimenti. La tentazione di adeguarsi a quella vicinanza che prometterebbe calore deve combattere contro qualcosa di più forte e che la spinge a dhigrignare a denti stretti. « Non toccarmi, sono marcia »













