Era una storia un po’ complicata, la loro. Avevano smesso di dirsi cose dolci, cose vomitevoli. Avevano iniziato ad insultarsi, come fanno due bambini di dieci anni che litigano. Lei si era arresa, al fatto che lui non potesse mai guardarla come se fosse la cosa più bella che stesse guardando, in quel momento. Lui aveva trovato un'altra persona, con la quale condividere tutto ciò che aveva di bello. Ma non smettevano mai, di dirsi ‘ti voglio bene’. Perché era così forte quel legame che anche il più stronzo degli stronzi non l'avrebbe spezzato. Potevano allontanarsi, certo, tutte le persone lo fanno. E uno di loro poteva rimanerci più male dell'altro. A volte potevano perdersi di vista, altre volte potevano litigare fino a buttare giù le peggio offese. Ma erano sempre lì, punto e da capo. Erano simili per questo, perché si volevano bene. Un bene che non si trasformerà in amore. Ma forse, il bene che si prova per una persona è più importante dell'amore stesso che ti sconvolge la vita, no? Non lo so, non posso rispondere a questa domanda. Ma posso assicurare, che quando due persone si cercano, continuamente, perdutamente, profondamente, anche nel loro cuore, forse non è mai troppo tardi per definirlo ‘amore’.








