che poi le altalene mi fanno pensare al mare, all'estate, al vento tra i capelli e a quella volta che per salvare il cono algida che stavo gentilmente divorando decisi di sacrificarmi cadendo rovinosamente di culo (ovviamente ad altalena ferma, perché l'equilibrio non accetta la mia richiesta di amicizia dal lontano '97) ma ora stendiamo un velo pietoso sulla mie mirabolanti avventure e osserviamo un minuto di silenzio per tutti i bei posti che la città del Giglio offre ma che ovviamente richiedono un organo vitale per avervi pieno accesso

















