MOSCAGRANDE tra I Migliori Dischi in free download del 2012
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"Quella che trovate qui di seguito è la lista dei migliori dischi in free download del 2012, a braccetto con la scena alternativa italiana e in sinergia con etichette del calibro di Stop! Record e To Lose La Track. Tra gli indipendenti, applausi per Abiku, Twin Room, STRi, Huliganz e String Theory. Oscar allucinogeni ai Caffiero di "Moscagrande" e a quel pazzo scatenato di Tucano per "Homeless Mandingo". Buona spulciata e felice approfondimento!" MOSCAGRANDE è nella lista I migliori dischi in free download del 2012 degli Osservatori Esterni.
Il trio marchigiano ha sostanzialmente un pregio, quello di affacciarsi sul balcone degli anni duemila con una miscela di elettronica che non si era mai captata in precedenza, un tantino imprudente sì, ma sicuramente d’impatto e tutt’altro che derivativa. Un’elettronica grottesca, grooveggiante e, per l’appunto, appiccicosa, che pesca nei giri di (contra)basso di Andrea Gobbi un alleato surreale quanto diabolico.
Brani quali l’apertura di “A Damn Fine Cup of Coffee” o la danza sincopata di “Chinaboy”mirano a destabilizzare già dalle primissime note il povero ascoltare, che si pone la seguente domanda, prevedibile quanto sacrosanta: “ma che diamine di genere suonano?”. Ci ho pensato settimane intere. Potrei dirvi Primus, Aphex Twin, ma anche Death Grips oSuicide, rivisitatori chi in maniera boombastica, chi sventrati dalla testa ai piedi tramite pugnalate di violenza e sarcasmo.
Provate con il rock’n’roll depravato di ”Violence In The Kitchen” (la voce è quella di Matteo Carnaroli de Gli Ebrei) e ditemi se la paranoia di quei synth non vi ha già rovinato la giornata. Raddoppiate con l’ectro noise funk di “Secondo” e fatemi sapere se una bomba a mano non vi è già esplosa nella testa.
Ma occhio ad etichettarlo come semplice esercizio di stile o mera accozzaglia di suoni. “MOSCAGRANDE” contiene tanti spunti quante sono le emozioni che trapelano da cavalcate come “My Skeleton Is Older Than My Father” e “Caffiero Nei Boschi Secchi”. La prima è una personalissima rivisitazione di un brano degli eroi londinesi The Sound (la glaciale“Skeletons”), la seconda una serpeggiante discesa di matrice lo fi, esente da veli nostalgici e con la giusta farcitura di spore radioattive.
Gigantografia a parte per l’incredibile intro di ”John Starks”. Inglobato nella spiazzante economia del pezzo, l’episodio più geniale dell’intero album. Al posto giusto nel momento giusto, ma con qualcosa di grandioso ed eccitante da trasmettere.
Lunga vita ai Caffiero, applausi e ovazioni per “MOSCAGRANDE”. Download gratuito, adesso! Voto:7