A KIND OF LANGUAGE_STORYBOARDS AND OTHER RENDERINGS FOR CINEMA (parte I)
"Girando per Berlino vedevo angeli ovunque, in monumenti, sculture, o rilievi in luoghi pubblici, più che in qualunque altra città. Stavo cercando una storia che mi aiutasse a raccontare la storia della città. [...] Alla fine, le mie letture serali erano popolate da angeli e gli angeli che incontravo e fotografavo per tutta la città mi hanno fatto capire che non avrei trovato personaggi migliori per il mio progetto. Così ho cominciato a ideare un racconto che avesse come protagonisti degli angeli custodi. [...] Il film è stato realizzato in gran parte senza sceneggiatura. La creavamo di giorno in giorno: era un'enorme parete del mio studio dove c'erano tutti i luoghi di Berlino che volevo riprendere. Al lato opposto della stanza avevo tutte le scene che avremmo potuto girare. Ogni sera sceglievo una scena e poi cercavo il luogo in cui ambientarla." Queste sono le parole di Wim Wenders e della genesi di un capolavoro del cinema come "Il cielo sopra Berlino". I concetti elaborati vengono trasformati, prima che in un film, in uno storyboard. Questi essenziali ed efficacissimi disegni sono esposti all’Osservatorio Prada nella Galleria Vittorio Emanuele di Milano in una originalissima mostra intitolata “A Kind of Language. Storyboards and other renderings for cinema”. (continua)











