La battaglia continua....
Oggi 19 Dicembre 2014 è il compleanno di mia sorella e come consueto in casa si respira un'aria più serena e allegra rispetto al solito, soprattutto perché tutti sono a casa appunto per riunirsi e festeggiare insieme...
Come sempre dopo aver mangiato le prelibatezze cucinate da mia mamma, sparecchiamo la tavola e la prepariamo per spegnere le candeline sulla torta, infatti anche quest'anno il solito rito si è concluso bene, come tutti gli scorsi anni... Difatti anche la busta sotto la torta con i soldi al suo interno era presente.
Ma nonostante tutto ciò fosse ormai quasi una routine, io come penso tutti, eravamo felici o almeno sereni per quel lasso di tempo, appunto era solo un momento di calma prima della tempesta, perché si sa che quando si è tutti riuniti in famiglia si parla del più e del meno e si toccano argomenti che trattano molte tematiche e questa volta (non per caso secondo me) è ritornata la questione del viaggio che a breve farò con le mie sorelle verso Milano.
(Finalmente il piccolo sogno che avevo si è realizzato, adesso lo sento concreto, vero e non mi sembra possibile che io ci sia riuscito! Pensavo fosse solo un mio desiderio e che tale rimanesse, invece questa volta ho vinto io e sono felicissimo dell' esito positivo soprattutto inaspettato, aaah non vedo l'ora di staccare un po' la spina io ADORO viaggiare...)
Solo quest'argomento bisognava tirare fuori con mio padre presente, è stato il pretesto buono per esplodere in un suo enorme exploit contro l'omofobia e contro di me, dove ha espresso che io sono sbagliato, non è concepibile che dopo tutti i sacrifici che lui ha fatto per me poi io lo ricambio con una delusione così grande e impossibile da affrontare o almeno risolvere. Si perché per lui solo il fatto di pensare che io sia gay lo fa andare in fibrillazione, per tutto il tempo che mia sorella cercava di fargli capire che non deve reagire così e pensare a come potessi sentirmi io nel sentire tutto quel disprezzo che con acidità a dolore era rivolto dritto a me, lui urlava ancora di più dicendo che non gli interessa questo discorso è stata e sarà la prima e l'ultima volta che verrà messo in discussione...
Io per la maggior parte del tempo se non in alcuni casi dove non c'è la facevo più a sentire le puttanate che diceva stavo in silenzio perché non avendo la minima considerazione di lui sia come padre che come uomo non valeva nemmeno la pena dare importanza ad essere così insignificante e senza palle, perché per me è così, sarò anche spietato ma non posso fingere di stimare qualcuno quando non è assolutamente vero, per me ciò che si semina quello si raccoglie nella vita e non si può pretendere che io voglia del bene verso di lui solo perché mi ha accompagnato a scuola e dato la paghetta settimanale o accontentato quando chiedevo qualcosa. E' importante indubbiamente ma bisogna anche cacciare i sentimenti non solo cose materiali che infondo non valgono niente in confronto ad un abbraccio forte e sincero con il proprio padre, che io sforzandomi non lo ricordo perché non c'è mai stato. Se non quando da piccolo ricevevo un regalo che avevo chiesto o comunque quando lui accontentava me.
Per mio padre la conversazione era finita li e non voleva assolutamente continuare questa straziante tematica che mia sorella aveva indotto volutamente per farlo parlare (perché lui non lo fa mai ! ).
Io non sapendo cosa fare come anche mamma e l'altra mia sorella incominciamo a sparecchiare e riordinare la cucina e poi io e mia sorella andiamo nella mia stanza mentre papà con la sorella maggiore continuava ancora a discutere, forse inutile ma lei davvero si è impegnata con tutte le sue forse per cambiare l'opinione di quell'uomo così ottuso. Ad un certo punto anche lei non c'è l'ha fatta più e ha incominciato ad urlare e piangere dicendo che lui ha un carattere di merda ed è un bambino di 5 anni visto il modo in cui affronta i problemi, la cosa che gli riesce meglio è fare la vittima e riempirci di dispetti che per me sono concessi solo ai poppanti !
Lì anche io sono scoppiato come l'altra mia sorella e mia mamma in un pianto incontrollato e pieno di emozioni, a tal punto noi 4 eravamo sul mio letto abbracciati e ci scambiavamo baci in segno di appoggio l'un verso l'altro, non mi aspettavo anche la presenza di mamma infatti tutt'ora sono sorpreso da quella sua azione. La mamma è sempre la mamma ! Non c'è niente da fare ma io la amo, quella donna per me è davvero importante la stimo moltissimo nonostante abbia ovviamente i suoi difetti, chi non li ha? Ma riesce ad utilizzare il cervello e affrontare qualsiasi situazione anche se all'inizio può sembrare dura ma in fondo non lo è per niente anzi, questa volta mi ha davvero sorpreso !
Io adesso vivo un po' una situazione difficile perché ho un padre che non mi saluta nemmeno quando mi sveglio e do il buongiorno alla famiglia o quando esco e saluto tutti, mi aspettavo che facesse dispetti e quindi devo abituarmi soltanto, perché io sto bene e la mia coscienza altrettanto io tutta la volontà a la forza l'ho avuta, se lui mi accetta ben venga altrimenti posso vivere tranquillamente senza la sua presenza, differenza non c'è ...
Sono sicuro che sia le mie sorelle che i miei amici sono fieri di me, anche perché me l'hanno proprio detto, inoltre dicono che ho una forza enorme nel dire a soli 16 anni che io sia gay ai miei genitori, soprattutto noto che le mie sorelle adesso mi guardano più come una persona che sta diventando adulta e non come ragazzino, perché io davvero non mi sento tale, non so se posso considerala una cosa positiva o meno ma adesso voglio solo limitarmi ad essere me stesso e vivere la vita così per come viene....