[...] e aggiunge una frase, indimenticabile, fondamentale, per darmi il colpo di grazia (e sarà il colpo di grazia più violento e più dolce che abbia mai ricevuto): sei tu che mi hai chiesto di partire, io volevo restare.
Subito dopo riattacca. Lo richiamo immediatamente. Non possiamo lasciare questa frase in sospeso. Non si può. Anche se è ubriaco, anche se la stanza rolla e beccheggia per colpa dei farmaci e del dormiveglia, quella dannata frase è stata detta. Ma il telefono suona a vuoto. Atroce. Mi chiederò a lungo se non ho sognato questa scena. Non oserò mai riparlargliene.












