Ho desideri in completa dissonanza con quelli altrui.
Mi sembra di suonare uno strumento scordato e fuori tempo.
Finisco sempre da sola a canticchiare un motivetto stonato a mezza voce.
Mi dicono essere una creatura strana, con una dignità incalcolabile, una creatura selvatica e straniera, erotica e magnetica.
Eppure sempre dignitosamente sola.
Sono disposta a fare le cose più innocuamente sciocche - come rendersi conto di non saper fumare - nonostante i miei quasi trent'anni pur di condividere a morsi la vita con qualcuno. E ridere. E riderne.
E invece mi ritrovo da sola come una stronza bulimica della vita, incapace di godere di qualunque cosa bella: ingollo esperienze solo perchè sento di doverlo fare - chè hai trent'anni non puoi stare sempre chiusa in casa! - che mi vanno di traverso e finiscono solo per farmi stare male fisicamente/mentalmente/emotivamente.
Cerco di essere coraggiosa, di non fuggire davanti a quello che mi fa paura e mentre io affronto i miei mostri, le cose per gli altri si evolvono e io resto immancabilmente indietro. Da sola: del resto non conto abbastanza per essere aspettata.
E adesso, che del mio coraggio non è rimsta che cenere, mi avanza solo la solitudine.
(Palinuro, Agosto 2017)












