Parla piano e poi, non dire quel che hai detto gia’, le bugie non invecchiano, sulle tue labbra aiutano.
Tanto poi, è un'altra solitudine specchiata; scordiamoci di attendere il volto per rimpiangere.
Parla ancora e poi dimmi quel che non mi dirai versami il veleno di quel che hai fatto prima…
Su di noi, il tempo ha gia’ giocato, ha gia’ scherzato, ora non rimane che, provar la verita’.
Che ti da’ che ti da’, nascondere negli angoli, dire non dire, il gusto di tradire una stagione.
Sopra il volto tuo, pago il pegno di volere ancora avere ammalarmi di te, raccontandoti di me. Quando ami qualcuno, meglio amarlo davvero e del tutto o non prenderlo affatto. Dove hai tenuto nascosto finora chi sei? Cercare, mostrare, provare una parte di sé, un paradiso di bugie. La verita’ non si sa non si sa.. come riconoscerla , cercarla nascosta nelle tasche i cassetti il telefono, che ti da’ che mi da' cercare dietro gli angoli, celare i pensieri, morire da soli, in un'alchimia di desideri. Sopra il volto tuo, pago il pegno di rinunciare a me non sapendo dividere, dividermi con te. Che ti da’ che mi da' affidarsi a te non fidandomi di me..
Sopra il volto tuo pago il pegno di rinunciare a noi, dividerti soltanto nel volto del ricordo.
May 13th, 2018 8:03pm capossela musica poesia parlapiano













