[10.08]
Secondo giorno di ferie, dovrei sentirmi contenta e invece non lo sono per niente, nonostante ieri mi hai fatto passare una bella giornata.
Mi sento proprio così: dietro le sbarre.
Il vuoto, la noia, le lacrime agli occhi e un pensiero fisso in testa: ce la farò da sola ad affrontare tutto ciò?
Voglio essere indipendente, non voglio che un domani mi si ricatti, come succedeva alle donne di una Sicilia degli anni 60, ben descritto da Elena Palminteri e, come succede oggi a mia madre.
E tra una minaccia e l'altra di diseredo (povera ignoranza, non lo sa che c'é la legittima di 2/3 del patrimonio?!), mio fratello che fa il lecchino e mio padre che mi dice che non ce la posso fare da sola, nel mio animo sento un solo grido soffocare: libertà.
In questa paura del futuro, non vorrei finire per legarmi a qualcuno solo per il fatto che mi porti via da quí.










