[02.07.26]
Oggi sono quasi 5 mesi che conviviamo.
Mi hai reso felice il 14.06: mi hai portato a vedere il Belvedere delle Ortensie.
Eppure, in questo mese mi sembra che ti sta allontanando un filo da me.
Oggi ho deciso di montare le sedie ed il tavolino che sono arrivate settimana scorsa.
Nel mentre mi chiedevo perché lo stessi facendo: cominci ad uscire dal terrazzo e a guardarti le cose che ti interessano, mentre io sono sul divano a cercare di portare avanti un punto croce che mia madre ha voluto che gli prendessi e non ha nemmeno iniziato.
Il lunedì é la tua sera. Nulla da dire.
Oggi, però é il primo mercoledì che non ci si vede con i soliti, mi hai scritto che in ogni caso ti saresti fermato dai tuoi per cena e la cena é diventata praticamente tutta la sera.
Torni a casa col sorriso, mi saluti ma io sono spenta. Ti accorgi. Mi chiedi che cos ho. Rispondo "niente" come ho già fatto altre volte. Tu mi dici: "non é vero, non mi baci"
Vado a letto, e questa volta, non mi dai la buonanotte.
P.s. il piano vetro é sfrisato come anche le sedie che ho cercato di montare oggi ma mi manca l' ultimo pezzo, che non riesco a completare.
Per la linea siamo punto e a capo, se non che ci hanno riconosciuto indennizzo.
Il dentista ha fatto un lavoro coi piedi:
Il composito continua a staccarsi e si sta no disallineando i denti.
Non parliamo poi del lavoro. Mi dicono che per gli USA vorrebbero una persona più morbida.
Ancora una volta, nel silenzio di questa stanza, sento il peso dell' amore che ha deciso di volare via 11 anni fa. Sento il peso della vita che in quegli anni mi sembrava più leggera; forse perché avevo una persona affianco intraprendente, e che mi ha dato in un breve periodo tutto ciò che avrei voluto, anche quello che i miei genitori non sono riusciti a darmi e non riescono a darmi da tutta la vita.
So che queste parole non ti raggiungeranno mai, ma ovunque tu sia, mi manchi.












