Rosso
Se dovevo dare un colore a quelle ore, avrei schizzato la parola colorata “rosso”. Quegli istanti erano tutti rossi. Mi sentivo rossa come un tramonto, rossa di sangue del sole appena morto, del sangue che cola da una bocca di un vampiro dopo che ha messo fine al suo più grande piacere. Tutto rosso, quello della carne viva che ti palpita sotto le mani. Ed era la sua, fresca di profumo e calda come un'estate inoltrata e sudata. Calda come i respiri affannati che senti e che fai per sentirti viva alla fine di una corsa estrema dopo aver seminato un pericoloso desiderio. L'immagine più rossa che ho di quello stralcio di esistenza é quella delle sue labbra. Non erano colorate di finzione o di bugia. Erano parti di carni, quelle più morbide ed erano bollenti come appena tagliate. Sfiorandole capii che se avessi bruciato dentro per il resto dei miei giorni sarebbe stato per la luce che mi avevano filtrato dentro. Se avessi bruciato dentro, sarei davvero esplosa e ci sarebbe stata una tale illuminazione da far sparire la notte. Avrei vissuto solo il giorno, non avrei conosciuto la luna, le stelle e quello che si spera col naso all'insu quando il sonno non arriva e forse nemmeno il meglio. Solo le onde impetuose di quel mare di cose pensate potevano abbassare e uccidere quel fuoco che avevo tra i nervi e le ossa. Un fuoco appiccato e alimentato in modo maledettamente rosso. Mi scottai consapevole. Davanti ai miei occhi avevo la sfumatura rossa del mio essere stabile, del mio coraggio nel sentirmi persa dentro un cuore! C'avevo lui davanti a me, nelle mani. Un essere che mi guardava come se fossi l'unico simile della sua specie sopravvissuto all'estinzione. Ed é proprio così che mi sentivo, sopravvissuta a tanta pienezza perché alcune emozioni possono mangiarti vivo senza che tu te ne accorga davvero e riescono a farsi sentire solo quando ormai è troppo tardi per riprenderti indietro te stesso. Felice mi abbandonai sospirando e farneticando inutili cose perché ci sono cose per le quali vale la pena morire senza poi pensarci tanto e perdersi nelle parole. Ora so questo. Lo so grazie alla sua bocca, alla sua bocca rossa.










