Maledetto sia il mio buon cuore.

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Maledetto sia il mio buon cuore.
Allora
ALLORA
Devo dire che questa esperienza mi mancava.
Vorrei non ripeterla.
Grazie.
Mi sono spaventata a morte anche oggi.
Ciao a tutti
Ogni notte
Notti in bianco
E giorni in nero
Anima stanca
E occhi pesanti
Oggi non ho voglia di vivere
I pensieri mi stanno ammazzando
Piango per ogni cosa
Sto aspettando sia l ora di andare a dormire
Solo per poter stare sola
E spegnermi
Un padre e una madre dovrebbero amarti sempre.
Ma non è così.
Quando dico che qualcosa non va, spesso mi sento dire "ma hai una famiglia che ti vuole bene", non consapevoli che questa "famiglia" è il mio dolore più grande.
E no, non mi picchiano, mi hanno fatta studiare, mi hanno dato economicamente tutto ciò che potevano. Ma non è quello di cui una figlia ha bisogno.
La prima cosa che ricordo di mio padre è il periodo senza parlarmi. Stava a 1700 km di distanza e si rifiutava categoricamente di parlarmi al telefono.
Poi il "se non dimagrisci non ci vengo alla tua cresima. Ma ti guardi? Cosa stai diventando?"
Poi le facce schifate quando dovevo iscrivermi a Comunicazione all'università.
Il "tanto non andrai da nessuna parte" quando dicevo che mi sarei trasferita lontana da questo paesino.
I "ma tu non prendi mai 30?" Quando prendevo 28
L'avermi umiliata il giorni della mia laurea davanti a tutti i parenti+ non rivolgermi parola per tutta la serata e la settimana successiva.
L'urlarmi addosso di fare silenzio quando neanche parlavo.
Più il "parli talmente tanto da farmi venire il mal di testa", quando stavo zitta.
L'accusarmi di fingere il mal di testa.
Mai una parola gentile, solo fallimenti. Solo delusioni.
Oggi non mi sta rivolgendo la parola. Non lo so perché il realtà...
Mia madre invece che da sempre protegge mia sorella. Quella che urla, che fa casino, che fa danni. Lei che risponde a tono, sfidando. Lei, il loro più grande orgoglio.
Mia madre che si dimentica di me in ogni occasione, anche durante i pasti. "Tanto tu ti arrangi da sola"
"Tanto a te non importa"
Quando nella mia testa penso di volermi ammazzare, lo farei tranquillamente. Perché probabilmente se scegliessi l orario giusto, se ne accorgerebbero ore e ore dopo.
Perché tante persone non ci farebbero neanche caso alla mia assenza. Parenti. "Amici".
Una famiglia dovrebbe essere un porto sicuro, dove essere fragili, dove essere se stessi, dove crescere, dove abbandonarsi tra le braccia accoglienti di un genitore.
Per me famiglia è il posto dove ho imparato a vivere in modalità sopravvivenza.
Ho fallito. Di nuovo.
Non sono arrivata fino in fondo. Se solo fossi una persona più coraggiosa, se solo mi volessi più bene, sarei arrivata fino alla fine e avrei terminato di soffrire.
Invece codarda, come sempre, fallita, come sempre, sono ancora viva.
Me ne pento, ogni giorno, ogni istante, ogni minuto di questa inutile vita.
Ho finito "una vita come tante", penso a Jude.
Al lavoro che non ho
Agli amici. Quali amici? Io non ho amici.
Io sono sola.
Penso a zio albino
Penso
Penso ancora
E la testa gira
E i pensieri mi distruggono
E vorrei urlare
Vorrei morire
Vorrei non sentire più niente
Vorrei spegnermi
Vorrei non provare più emozioni
Vorrei non esserci
Vorrei non dover lottare
Contro il mondo
Contro me stessa
Giorno e notte
Sono stanca Dio
Sono fottutamente tanto stanca
E aveva ragione lui. Sto fallendo. Sono sola. Non conto un cazzo.
E se solo riuscissi a finire, a finirmi, a spegnermi per sempre.
Se solo riuscissi a vincere... 1 sola volta, basterebbe a riposare per l'eternità.
E dopo i pensieri cattivi
Viene fuori tutta la mia emotività
La persona che neanche 1 anno fa ancora mi contattava giurando amore eterno
È padre
E no, non mi manca. Non è amore. Non è sentimento.
È paura.
Paura che le sue parole diventino realtà.
Spesso mi ripeteva che LUI avrebbe raggiunto tutto ciò che sognavamo insieme.
Casa
Matrimonio
Figli
Lavoro
Ecco, ora lo guardo e provo qualcosa che non avevo mai provato nei suoi confronti...
Invidia.
Ha trovato una persona che lo ama
Ha una figlia
Ha un lavoro
Vive lontano da questo paesino di merda.
Ha raggiunto davvero tutti i suoi obiettivi.
Ed io?
Io mi sento fallire, ogni giorno di più
Mando CV quotidianamente
Scrivo lettere di presentazione
Sono quella che i parenti guardano con pena quando dico che a 3 anni dalla laurea non ho trovato lavoro.
Non mi ama nessuno.
Mi sento sola.
Piango quando anche i miei amici di tumblr mi abbandonano.
Mi sento sbagliata.
Mi arrampico su una montagna la cui vetta dovrebbe mostrarmi un panorama stupendo, ma ogni volta che penso di essere arrivata, scopro che la parete si innalza ancora di più e sempre più ripida.
Ho paura di essere niente.
Ho paura di non essere nessuno.
Ho paura che non sarò mai davvero importante per chi dice di volermi bene.
Lui ha realizzato il suo sogno più grande
E io ancora annaspo alla ricerca di una notte senza ansie.