Perraudin Architecture - 20 social housing units, Cornebarrieu 2011. Via, photos (C) Damien Aspe.

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Perraudin Architecture - 20 social housing units, Cornebarrieu 2011. Via, photos (C) Damien Aspe.
Françoise-Hélène Jourda + Gilles Perraudin / Maison Serre (1984)
Françoise-Hélène Jourda & Gilles Perraudin / Maison Serre / Saint Just, Lyon / 1984-1985
Françoise-Hélène Jourda + Gilles Perraudin / Maison Lyon Vaise (1987)
Perraudin Architecture, Axonométries de projets
Wine Cellar - Vauvert, France
Gilles Perraudin
1996-1999
IERI E’ STATO INAUGURATO L’AMPLIAMENTO PROVVISORIO DELL’ ECOLE NATIONALE DE LYON.
Approfitto di questo evento per parlare un po’ degli spazi della scuola che mi ha ospitato quest’anno.
La scuola è stata progettata da Gilles Perraudin nel 1987. La forma è essenzialmente costituita da due parti, un parallelepipedo dove si trovano le aule per i corsi e laboratori, e un semicerchio dove si trovano i locali amministrativi e gli uffici. Tutto lo spazio centrale è dedicato agli spazi comuni di relax e incontro e viene chiamato “la Rue” perché prende tutta la lunghezza dell’edificio e le aule appaiono come vetrine. Spesso questo spazio è usato come luogo espositivo, e ospita lavori fatti da altre scuole di architettura o gli elaborati degli studenti di Lione. Sulla “Rue” si affaccia il bar della scuola che è in diretta comunicazione con il giardino. Il bar è stato costruito dagli ex studenti e, ad oggi, è gestito dall’Associazione Studentesca che si occupa anche dell’organizzazione di feste e eventi serali nella scuola.
Al secondo piano si trovano tutti i laboratori, cioè delle grandissime sale piene di soppalchi, tavoli, lavagne, macchine per lavorare il legno, spazi espositivi, scaffali e armadietti dove riporre il materiale.Tutti gli atelier sono collegati e aperti.
I materiali usati sono vetro e cemento, e questo causa non pochi problemi e lamentele da parte di tutti per il troppo freddo d’inverno, e il caldo soffocante che arriva già in primavera. Nonostante tutto la scuola è molto luminosa e gli spazi per lavorare sono ottimi.
L’ampliamento è in legno e vetro e ospiterà altri atelier, per il momento un laboratorio di progettazione del terzo anno è occupato a costruire le luci necessarie e gli scaffali per arredarlo.
La cosa che più mi piace della scuola è la possibilità di vedere il materiale e i lavori che vengono fatti da altri. Gli studenti sanno che dovranno presentare il lavoro a tutta la scuola, e si preparano a sintetizzare i loro lavori a esporli. Credo sia un esercizio utile da fare e soprattutto è interessante tenere sempre vivo il confronto con quello che si fa altrove o in altri corsi. DA COPIARE!
(cs)