Sembrava convinto che Marianne avesse accesso a una serie di identità diverse, e che passasse dall'una all'altra senza alcuno sforzo. Questo l'ha sorpresa, perché in genere si sentiva costretta all'interno di un'unica personalità, che era sempre la stessa a prescindere da quello che faceva o diceva. In passato aveva cercato di essere diversa, una specie di esperimento, ma non aveva mai funzionato. Se con Connell lo era, la differenza non si realizzava dentro di lei, nella sua individualità, ma tra loro, nella dinamica. Capitava che lo facesse ridere, ma a volte era taciturno, impenetrabile, e dopo che se ne andava lei si sentiva euforica, nervosa, piena di energia ed esausta al tempo stesso.