A volte mi chiedo che sogni io abbia.
Se ne ho ancora di veri. Se tutti quei desideri un po' futili si possano definire sogni o solo piccoli vizi che mi ricamo addosso. Eppure qualche anno fa mi definivo una persona piena di sogni e di ambizioni e questi si riversavano in ogni mia azione, in ogni pensiero.
Non so cosa sia successo, mi sento ancorata al suolo, alle cose materiali, più che mai. La fissazione di dover avere il consenso altrui mi perseguita, questo credo sia il mio più grande difetto. Sono sicura di volermene liberare e fare ogni cosa, anche la più semplice e quotidiana, con la consapevolezza di essere io il mio obiettivo ultimo. Non voglio dipendere da nessun altro all'infuori di me stessa.
Potrei così andare, spensierata, a ripercorrere una strada inventata apposiatamente per me, una che solo io posso percorrere. Non devi però, piccola ingenua, lasciare che il tuo stesso modo d'essere sia come un muro e t'impedisca di metterti a fuoco.
Ecco, strana giovane donna, questo dev' essere il tuo compito adesso: mettiti a fuoco, poi tutto avverrà senza che tu te ne accorga, supererai gli ostacoli con la coscienza di esserne capace. Sarà grandioso il tuo vivere.











