LOVE LAYLA Elf on a Bender Day 10 Playelf! Something tells me he isn't reading the columns! #lovelayla #elfonabender #gazelf #littleshit #showusyourlove #twatelf #playelf #heknowswhenyouvebeenwanking

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LOVE LAYLA Elf on a Bender Day 10 Playelf! Something tells me he isn't reading the columns! #lovelayla #elfonabender #gazelf #littleshit #showusyourlove #twatelf #playelf #heknowswhenyouvebeenwanking
Sul poster campeggiava il fuoco personificato, la pelle di quella creatura incandescente portava incisa in ogni sua cellula dorata la passione con cui le fiamme l’avevano posseduta, affondando in quel corpo muscoloso marchiandolo e lambendolo con il suo respiro bollente, fino al punto di sciogliersi in lui, regalando a quella creatura la sua stessa, lucente, anima.Una pantera, che se ne stava disteso, in tutta la sua possente, languida, luminosità su un ampio tappeto chiaro, che sembrava voler sottolineare con il suo lieve pallore il calore bruciante che emanava ogni centimetro di quella carne così lascivamente offerta agli occhi del fortunato spettatore. Ma la pantera, figlia del fuoco sdraiata su quel morbido tappeto non era lì per farsi ammirare.Lo sguardo, fisso sull’obbiettivo, era sfacciato, malizioso, una muta sfida dalle sfaccettature blu che attraversava la carta patinata per piantarsi direttamente nel cervello di chi osava guardarlo. Con la superiorità di un dio intoccabile, lui, li bruciava con quegli occhi assassini, obbligandoli ad ardere per lui.Stava giocando con loro.Ogni centimetro di quel corpo caldo… dalle gambe possenti, leggermente accavallate che impedivano di scorgere il suo sesso ma lasciavano intravedere la morbida peluria che scivolava, come una mano audace tra esse, fino a sparire tra le cosce, delimitando il confine proibito, sospirato, della perdizione assoluta…Dal profilo, sodo, dei suoi glutei marmorei, rotondi e perfetti come la mela del peccato, che quella postura concedeva all’occhio affamato di chi fissava la fotografia… dalla curva invitante dei fianchi, alla perfezione dei suoi addominali scolpiti nel marmo… ogni cellula di quella pelle, su cui la luce si infrangeva in umidi, scintillanti, ansiti di piacere, pareva mormorare… “Guardami… ti piaccio?” La lingua bagnata, del nano, accarezzava le labbra morbide contornate da una folta barba ispida, tumide e invitanti, socchiuse come se egli stesse respirando con il leggero affanno che lascia un lungo bacio passionale. Quelle labbra gemevano, silenziosamente, oltre quel foglio sul quale erano state eternamente inchiodate… “Mi vuoi?” La sua mano grande sfiorava con dita leggere un capezzolo scuro, teso, verso lo sguardo di chi bramava quel demone magnifico, come se non anelasse altro che essere toccato, morso, succhiato.La sua schiena lievemente arcuata in avanti, spinta, verso l’obbiettivo come se volesse uscire dal confine cartaceo in cui era relegato quella visione incandescente, per poter finalmente tornare alla vita di cui egli stesso era l’emblema e la fiamma.Eppure….Eppure quegli occhi blu… Densi, come il cielo prima di una tempesta… Eppure caldi, come lava incandescente… Quegli occhi…. ridevano della loro lussuria e promettevano con sadica soddisfazione.. “Non mi avrai….MAI!”Era…Era… assolutamente… magnifico.Fiamma viva.Una pantera dal manto nero che sfidava con tutta la sua indomita, selvaggia, sensualità, il malcapitato osservatore, incatenandolo alla sua malia. Obbligandolo al suo giogo. Mai aveva visto qualcosa di simile. Mai si era ridotto in uno stato simile soltanto GUARDANDO una fotografia. Mai…. E sarebbe corso a vedere come si chiamava quel demone per dare un’identità a quegli occhi incandescenti, per assicurarsi che esistesse davvero, che non fosse solo un’apparizione, un’illusione, se non che… lui già conosceva il suo nome.Quello… quello era… “Thorin…..?” ansimò incredulo.
http://haereleth.tumblr.com/image/120922246635