E’ a te che così stretto io mi tengo, come alle corde di un ponte sospeso, come alla propria coscienza quando il corpo è martoriato da misere pene. E’ a te che mi stringo, mi appoggio al tuo petto per sentire il mio; è a te che tengo e solo il tuo respiro trasmuta i miei occhi da vitrei a meravigliati. E’ tuo il bacio che sulla fronte io porto.







